MAX MIRNYI DA RECORD: IL BIELORUSSO TOCCA QUOTA 750 MATCH VINTI IN DOPPIO

Il veterano di Minsk diventa il quarto giocatore nell'Era Open a centrare questo incredibile obiettivo, maturato a 40 anni e con 18 partners diversi
mercoledì, 27 Settembre 2017

Tennis. Giunto ormai alla sua 22ma stagione da protagonista sul Tour, il campione bielorusso Max Mirnyi può finalmente celebrare un traguardo che ne esalta al contempo la grandezza e la perseveranza a questi livelli nonostante l’età sportivamente avanzata. Nella giornata di martedì, il leggendario doppista 40enne è diventato il quarto giocatore attivo nell’Era Open (a partire quindi dall’Aprile del 1968) a toccare quota 750 incontri vinti nella specialità. A sancire il record è stato il successo conseguito da Max in coppia con l’austriaco Philipp Oswald ai danni delle wild card cinesi Mao-Xin Gong e Ze Zhang per 7-6(5) 6-1, un successo grazie al quale la coppia è riuscita ad avanzare al secondo turno del prestigioso ATP di Shenzhen.

“Sono davvero entusiasta di aver raggiunto un risultato del genere in questo momento della mia carriera. E’ un qualcosa che non avrei nemmeno potuto immaginare quando ho cominciato il mio cammino” – ha dichiarato un emozionato Mirnyi, il cui esordio nel circuito professionistico risale al lontano 1996. “Il solo fatto di poter entrare nel Tour ATP è già stato un sogno diventato realtà che mi ha reso veramente felice e che continuo a coltivare ancora oggi. Voglio anche approfittare di questa occasione per ringraziare sentitamente la mia famiglia, i miei allenatori e tutti i miei partner in doppio che sono stati fondamentali per raggiungere questo incredibile risultato”.

Ricordiamo che la classifica dei match vinti nel doppio è guidata dal canadese Daniel Nestor a quota 1053 sigilli, seguono i gemelli Mike e Bob Bryan capaci di raccogliere rispettivamente 1052 e 1038 trionfi, e infine lo straordinario Todd Woodbridge fermatosi all’incredibile cifra di 782 successi complessivi. Max, a cui è stato attribuito il nickname “The Beast” diversi anni fa per via della sua statura possente unita all’altezza (196 cm), ha collaborato con numerosi giocatori durante la sua carriera quasi interamente dedicata al doppio, un settore nel quale ha potuto esprimere al meglio tutta la sua potenza prorompente mista ad un gioco super-efficace nei pressi della rete.

Nel 2004, impossibile non ricordare i tre Masters 1000 portati a casa assieme al collega Mahesh Bhupathi, così come il titolo sollevato in coppia con il fuoriclasse svizzero Roger Federer al termine di un cavalcata semplicemente straordinaria. Molto fruttuose anche la partnership che lo ha visto coinvolto accanto allo svedese Jonas Bjorkman, attuale coach di Marin Cilic, bravo a coadiuvarlo nella conquista di sette trofei e soprattutto di un Roland Garros che rimarrà sempre scolpito nella memoria di entrambi.

Si aggiunga anche il veterano di Minsk ha partecipato l’anno scorso per la decima volta in assoluto alle Nitto ATP Finals in scena nella meravigliosa cornice della O2 Arena di Londra, un’ulteriore testimonianza dell’abnegazione palesata ancora una volta da un veterano che non vuole proprio saperne di appendere la racchetta al chiodo. D’altronde il suo palmarès parla chiaro: 49 titoli in bacheca, inclusi 16 Masters 1000 e sei Slam complessivi, con un totale di 18 partners differenti ad assisterlo in questa epopea.


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