BORIS BECKER COMMENTATORE TV FINO AL 2020

Il sette volte campione Slam farà da opinionista per la versione tedesca del canale europeo in tre Slam su quattro

Cooperazione che vince non si cambia. Dopo un debutto molto positivo nel 2017 continuato anche a gennaio agli Australian Open, Boris Becker ha esteso il suo contratto con Eurosport anche per il resto della stagione in corso. Il sei volte campione Slam lavorerà per il canale europeo anche al Roland Garros (27 maggio-10 giugno) e gli US Open (27 agosto-9 settembre) per la piattaforma tedesca. Becker commenterà dal vivo le partite insieme a Matthias Stach e farà da opinionista nelle trasmissioni “Matchball Becker” e “Beckers Beste”. Becker è divertito ma anche autocritico nei confronti di questo lavoro: “Odio quando un commentatore parla nel gioco. Dovrò imparare adesso. Fortunatamente Matthias Stach è l’uomo migliore che offre la Germania. Noi lavoriamo come un doppio di tennis: ci guardiamo e decidiamo chi parla in un determinato momento. È una bella sensazione”. Becker lavorerà con Eurosport anche nel 2019 e 2020.

“La competenza maturata nei suoi decenni di carriera come giocatore e allenatore rende Boris Becker un esperto unico nel tennis“, ha affermato il capo di Eurosport Gernot Bauer. “Le risposte positive sulle sue apparizioni durante i tornei Slam nel 2017 sono stati travolgenti”.

Becker vuole offrire un look insider presenterà anche i Grand Slams dal suo punto di vista e condurrà interviste con i migliori giocatori. “Vorrei chiedere ai giocatori cosa mi sarebbe piaciuto che da giocatore a me chiedessero. È una questione di cuore per me lavorare qui, Eurosport trasmette tre Slam e sono felice del mio ruolo”.

Becker ha anche parlato, in toni positivi, di Novak Djokovic: “Non dimentichiamoci che dopo la nascita del primo figlio è tornato con nuova energia e ha avuto i suoi due anni migliori e c’è una buona possibilità che possa accadere anche questa volta”.

Su Andy Murray: “Lui ha 30 anni e quindi non può pretendere di averne 20. Il corpo è logorato e devi sapere ora di cosa hai bisogno, di quante partite hai bisogno e quanti allenamenti devi fare per tornare al miglior livello. Federer è stato un esempio nel ridurre la sua programmazione e anche Nadal ha giocato meno lo scorso anno, ma quest’anno ha disputato una stagione completa e quindi forse questo, (nel caso di Murray) è un esempio sbagliato”.


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