BORG-MCENROE, IL FILM CHE NON PIACE A JOHN MAC

Stellan Skarsgård parla del film in uscita in questi giorni in Gran Bretagna. John non soddisfatto del lavoro svolto dai personaggi
mercoledì, 14 Marzo 2018

Deve essere difficile entrare interamente nel contesto di un film quando cambi da “41 anni”, come racconta lui stesso in un’intervista a The Guardian, i pannolini a cinque figli. Questa è la strana posizione in cui si trova l’attore Stellan Skarsgård nel promuovere il suo nuovo film, Borg vs McEnroe, che racconta la rivalità tra due grandi campioni del tennis. A interpretare Borg ci sarà Sverrir Gudnason, Shia LaBeouf sarà invece nei panni di John McEnroe. Il culmine ovviamente nella finale di Wimbledon 1980. Skarsgård, che ha detto di avere zero interesse per lo sport, ricorda però la storica finale di Wimbledon 1980. “A quel tempo in Svezia avevamo due canali TV, non c’era Internet e tutti vedevano le stesse cose, il che rendeva la cosa bizarra e monotona. Borg è stato al centro dell’attenzione per molti anni”.

Ma la rivalità ha catturato l’interesse di tutto il mondo. McEnroe era la tipica testa calda, Borg era di ghiacchio. Il film, ambientato nella regione Nordica, è semplicemente titolato Borg. Chi preferisce tra le due leggende? “Mi rivedo in entrambi, cerco di non rendere scontento nessuno”, ha affermato Skarsgård, produttore di film da metà secolo, da quando a 16 anni è comparso nello show Bombi Bitt Och Jag. “La prima volta che ho lavorato in America, in un mese ho avuto più elogi degli ultimi 10 anni. E non è che lì fossi doppiamente bravo”.

Nel film Borg McEnroe in diverse scene vedremo all’opera anche Leo Borg, 14enne figlio di Bjorn dalle buone speranze: “È un ottimo tennista, ma non è mai stato di fronte a una telecamera prima di questo film e quindi pensavo: ‘Cos’è che lo rende così bravo a recitare?’ Il motivo è che devi avere la stessa concentrazione sia nel giocare a tennis che a recitare. Lo si vede nei suo occhi quante cose passano per la testa anche se non mostra le sue emozioni”.

“Abbiamo scelto Shia (LaBeouf, interprete di McEnroe, ndr) non per la sua personalità ma per le sue capacità. Ha avuto un’infanzia difficile e ora si comporta come un’artista”.

In una recente intervista McEnroe ha ammesso di non essere stato particolarmente – o forse per niente – colpito dal film: “Mi sono sentito un po’ deluso, pensavo potessero fare meglio. Non credo che l’attore sia un problema, ha molte qualità, ma credo che avrei potuto aiutato un po’ in alcune situazioni. Non ha mai parlato con me, non lo conosco, ma mi hanno detto che è un po’ pazzo, quindi penso che questa sia una cosa buona. Inoltre secondo me quella rappresentata non è la realtà. Si poteva fare meglio in quello che è stato il match della mia vita, Wimbledon 1980”.


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