AUGURI A THOMAS MUSTER, I 50 ANNI DELL’AUSTRIACO TRA TENNIS E NON SOLO

Compie 50 anni uno degli esponenti più amati del mondo della racchetta, tra gli ultimi specialisti della terra. Manca oggi un giocatore come l'austriaco
lunedì, 2 Ottobre 2017

Tennis. L’intero mondo del tennis festeggia oggi il 50° compleanno di uno dei suoi esponenti più amati di ogni epoca, simbolo indelebile di quanto abnegazione e grinta possano giocare un ruolo determinante nella carriera agonistica di un atleta. Stiamo parlando naturalmente del campione austriaco Thomas Muster, nato a Leibnitz il 2 ottobre 1967, capace di chiudere una carriera memorabile forte di un bilancio strepitoso di 621 vittorie a fronte di 273 sconfitte.

Il tutto impreziosito da 44 titoli complessivi, tra i quali spicca senza dubbio l’unico Slam conquistato al Roland Garros nel 1995, oltre a otto appuntamenti della categoria Super 9, corrispondenti per intenderci agli attuali Masters 1000. Ha occupato inoltre la vetta del ranking mondiale per un totale di cinque settimane.

Impossibile non ricordarne le fenomenali gesta che lo resero uno dei migliori interpreti di sempre sull’amata terra battuta, a dispetto di un talento naturale non eccezionale soprattutto rispetto a quello di molti suoi rivali presenti nella medesima epoca. Thomas ha saputo rialzarsi molteplici volte grazie ad una straordinaria forza interiore, che gli ha permesso anche di emozionare gli appassionati felicissimi ogni volta di rivederlo competere ai massimi livelli nonostante le difficoltà.

Ha stupito tutti, d’altronde, quando nel 2010 decise di ributtarsi nella mischia a livello Challenger, ostentando nuovamente tutte quelle peculiarità che avevano contraddistinto il suo percorso precedente in apparenza così lontano dal tennis di oggi.

Il confronto generazionale contro Dominic Thiem disputato nel 2011 ha probabilmente rappresentato il culmine di tale prospettiva, tanto da far riflettere lo stesso Muster sulla piega che attualmente la disciplina sta prendendo. “Adesso non ci sono più specialisti, tutto è più aperto“, dichiarava infatti il fuoriclasse austriaco due anni fa. “Noi eravamo soliti giocare una stagione indoor, una sui campi duri e una sulla terra. Ora è tutto mescolato. Vent’anni fa, i giocatori di terra battuta dovevano fare tutti i loro punti in quattro mesi. Non c’era modo di battere, per esempio, un giocatore come Ivanisevic sull’erba, a quel tempo i grandi servizi erano una grande minaccia”.

Sbalorditive ancora oggi le sue doti nel palleggio da fondo campo, frutto di una strenua costanza con i colpi di rimbalzo sulla quale l’ex numero uno del mondo ha costruito la sua intera vita agonistica. I suoi punti di forza si sono progressivamente trasformati in una vera e propria filosofia di tennis, ribadita più volte dallo stesso Thomas: “Sono cresciuto sulla terra, ho imparato bene a giocare su questa superficie. La tecnica si sviluppa automaticamente su questo tipo di campi. La chiave è fare pochi errori e combattere fino all’ultimo punto. La gente diceva che sapevo giocare solo dal basso ma penso che per poter giocare sulla terra si abbia bisogno anche di servire bene, essere fisicamente in forma e colpire di diritto così come di rovescio”.

Non si può fare a meno di sottolineare a questo punto il fatto che anche una generazione di fenomeni come quella moderna, manchi sentitamente di un esponente del calibro Muster, un uomo capace di farci immergere come nessun altro nell’universo della racchetta, dove ogni punto costruisce una vittoria e ogni trionfo sta alla base di una carriera. Per questo motivo e per molti altri legati al segno indelebile del tuo passaggio, mille grazie Thomas.


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