CHALLENGER ROMA: KRAJINOVIC É INARRESTABILE, NESSUNO SCAMPO PER GIMENO-TRAVER

Il serbo completa una settimana perfetta dominando anche la finale contro il veterano spagnolo, obbligato alla resa dopo meno di un'ora e mezza
domenica, 1 Ottobre 2017

Tennis. Tutto secondo pronostico nell’ultimo atto del prestigioso Challenger di Roma Due Ponti, in corso di svolgimento questa settimana sui campi in terra battuta del Due Ponti Sporting Club situati presso la Capitale. Ad imporsi è stato infatti il serbo Filip Krajinovic, accreditato della settima testa di serie, al termine di una cavalcata ai limiti della perfezione impreziosita dalla netta affermazione per 6-4 6-3 in finale ai danni dello spagnolo Daniel Gimeno-Traver. L’attuale numero 105 del mondo si toglie inoltre lo sfizio di aggiudicarsi il titolo senza cedere nemmeno un parziale agli avversari, bissando dunque nel migliore dei modi il sigillo conseguito qualche mese fa nella suggestiva cornice di Biella.

La frazione inaugurale viene decisa da un unico break infilato dal 25enne di Sombor già nel game iniziale, scandito da qualche errore di troppo commesso dal valenciano subito costretto ad inseguire. Il pupillo di Petar Popovic è stato molto abile a quel punto a gestire perfettamente il vantaggio acquisito, tanto da non concedere alcuna palla break fino alla conclusione del parziale. Comunque rimarchevole l’abnegazione con la quale il veterano iberico ha cercato di opporsi ad un destino apparentemente già segnato, ma l’unica mezza occasione gli si è presentata sul 3-4 quando ha dovuto desistere nelle proprie intenzioni di rimonta dopo un turno di risposta durato quasi otto minuti.

Quando il serbo ha strappato il servizio all’avversario anche in apertura di secondo set, le chance residue del numero 629 delle classifiche sono scese inesorabilmente anche a causa di una cera stanchezza. Ancora non pago, Filip ha propiziato un ulteriore strappo issandosi così sul 4-1 pesante tra gli applausi del folto pubblico presente sugli spalti. L’unico lieve momento di distrazione accusato da Krajinovic si è verificato nel corso dell’ottavo game, che ha dato modo a Gimeno-Traver almeno di rendere un pochino meno amara una disfatta comunque perentoria. La settima testa di serie ha infatti archiviato la pratica nel giro di pochi minuti, chiudendo dunque il sipario sulla meravigliosa kermesse capitolina precisamente allo scoccare dei 70 minuti di gioco.

Nel tabellone di doppio, il trofeo è andato invece alla coppia slovacca formata da Martin Klizan e Jozef Kovalik, impostisi dinnanzi ai secondi favoriti del seeding Gille/Vliegen con il punteggio di 6-3 7-6(5) in un’ora e venti minuti complessivi. Un epilogo non del tutto scontato pensando all’affiatamento del duo belga, incapace tuttavia di esprimersi in maniera costante nell’arco di una sfida che ha sempre visto i rivali prendere in mano le redini delle operazioni.


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