PANATTA: “GRANDE AFFETTO CON BORG, ODIAVO L’ATTEGGIAMENTO DI MCENROE”

Adriano Panatta ha raccontato alcuni aneddoti relativi al suo rapporto con Borg e McEnroe durante l’anteprima del film a loro dedicato
giovedì, 9 Novembre 2017

Tennis. In occasione dell’anteprima dell’attesissimo film dedicato all’incredibile rivalità tra John McEnroe e Bjorn Borg tenutasi alla Festa del Cinema di Roma, era presente anche la leggenda del tennis italiano Adriano Panatta mai banale nelle sue dichiarazioni, come testimoniano le parole rilasciate al noto quotidiano il “Corriera della Sera” a margine di un’intensa serata volta a nobilitare ulteriormente una delle più grandi rivalità sportive di ogni epoca.

“In genere i film sul tennis sono tremendi, se giocano gli attori ci metti un secondo per capire che non sono credibili” – ha esordito il campione azzurro senza peli sulla lingua. Poi una domanda sul rapporto intrattenuto durante tutti questi anni con il fuoriclasse svedese: “Sì, con me Bjorn ha avuto sempre un rapporto affettuoso, negli spogliatoi ci scambiavamo poche parole, ma capivo che aveva stima di me, come giocatore e come persona.

Bastava un gesto, una frase. Una volta mi diede una bella lezione di buona educazione: Wimbledon, sette di sera, stanchi morti, eravamo alla Club House in attesa della transportation per l’albergo.

Una frotta di ragazzine era lì fuori in attesa di un autografo. Io borbotto, lui mi blocca: non possiamo andarcene, ci hanno aspettato tanto e noi dobbiamo perdere 5-10 minuti per farle contente. Aveva ragione, l’ho molto ammirato. Un altro aneddoto.

Quando decise di riprendere a giocare mi chiamò, ci vedemmo a Milano, si presentò con la racchetta di legno. “Ma ‘ndò vai” gli dissi, ormai quell’arnese lì è superato. Lui non mollava: di questa mi fido, mi trovo bene. Gli dissi che era un testone, ma di più non potevo fare.

I due si incontrano saltuariamente durante gli appuntamenti del circuito ATP: “L’ultima volta è stato l’anno scorso a Montecarlo. Stiamo insieme, si beve un bicchiere di vino, si scherza. Hai rovinato il tennis, gli dico, e poi era tennis il tuo? Giocavi tutto storto. Battute, perché poi quello che vinceva parecchio era lui, era una macchina da guerra.

Decisamente più fredda invece la relazione con il mitico John, insieme al quale Panatta ha condiviso soltanto pochi momenti sul campo da tennis. “L’ho vissuto poco, solo sfiorato a fine carriera. Fino alla sconfitta in Coppa Davis a San Francisco. Ci vediamo, abbiamo un buon rapporto, ma non di amicizia. Non mi è mai piaciuto il suo atteggiamento in campo, così arrogante. Così diverso da me: io in campo non ho mai piantato grane, non ho mai litigato”.

Non poteva mancare infine una battuta di Adriano circa l’eventualità di un film  avente come oggetto la sua biografia: “Credo mai. Capisco queste operazioni, il tennis e il golf sono sport televisivamente molto popolari. Borg e McEnroe li conoscono in tutto il mondo. lo però nel mio piccolo ho fatto una parte l’anno scorso in una fiction con Massimo Ghini e il prossimo anno uscirà un film molto particolare, innovativo, di cui non posso parlare. Che parte faccio? Adriano Panatta. Che c’è di meglio?”.


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