CHUNG: “NON GIOCO PER SOLDI”. RUBLEV: “SONO PIÙ CONCENTRATO ADESSO”

Hyeon Chung e Andrey Rublev si divertono ad esprimere il loro punto di vista sul format delle ATP Next Gen Finals e non solo
sabato, 11 Novembre 2017

Tennis. Saranno dunque Andrey Rublev e Hyeon Chung a contendersi il titolo nella prima edizione assoluta delle ATP Next Gen Finals, in corso di svolgimento questa settimana presso la magnifica cornice indoor appositamente allestita in quel di Milano. Due esponenti sicuramente interessanti in ottica futura provvisti entrambi della giusta dose di talento mista a consapevolezza, fattori necessari al fine di compiere il definitivo salto di qualità nelle stagioni a venire.

“È stata la mia partita migliore della settimana – ha esordito il russo dopo il perentorio successo ai danni del croato Borna Coric – e ora che sono in finale spero di poter far vedere un tennis ancora migliore.

Contro Chung dovrò cambiare qualcosa del mio gioco, ci conosciamo e sappiamo bene come giochiamo e se domani sarà possibile cambierò qualcosa. A me piace dettare il gioco, all’inizio del torneo l’ho fatto poco, ma domani spero di giocare ancora meglio.”

Il nativo di Mosca non ha poi negato quanto per lui sia stato importante svolgere un lavoro mirato soprattutto a livello mentale: “Cerco di rimanere sempre concentrato, con queste nuove regole anche se stai perdendo e stai giocando male hai comunque chance di vincere, basta un punto e tutta la partita può cambiare.

Se vuoi essere un buon giocatore devi capire cosa sai fare bene e trovare il modo migliore per farlo, correre su ogni palla e se non ti senti bene devi comunque continuare a spronarti. La prima volta fai molta fatica, ma dopo un po’ l’aspetto mentale cresce con te”.

Cinque set e una maratona incredibile è invece servita al giocatore coreano per avere la meglio su un indomito Daniil Medvedev, quasi capace di azzeccare una rimonta ai limiti dell’impossibile nonostante uno svantaggio di due parziali ed un break che sembrava averlo ormai messo fuori gioco sotto tutti gli aspetti.

Lo stesso Chung ha voluto lodare le qualità da combattente dimostrate dal rivale: “È stato un match duro, non conoscevo molto Daniil, non ci eravamo mai incontrati, ma sapevo che aveva un servizio molto buono e che avrei dovuto stare particolarmente attento in risposta, e questo ha funzionato bene”.

A margine della conferenza stampa, Hyeon ha anche rivelato alcuni retroscena interessanti dietro alla sua carriera: “Quando sono sul campo penso solo al match, non faccio calcoli, non penso ai soldi o ai trofei ma resto concentrato solo su ciò che accade in campo. In Corea ho una mental coach. Ha giocato a tennis e sa benissimo cosa vuol dire giocare nel tour professionistico, mi aiuta molto e ci sentiamo praticamente sempre”.


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