NOAH: “ABBIAMO OTTO-NOVE GIOCATORI DI ALTO LIVELLO”

Il capitano della selezione francese Noah traccia un bilancio dell’esperienza trascorsa alla guida della nazionale dopo il trionfo ottenuto in Coppa Davis
lunedì, 27 Novembre 2017

Tennis. Era dal lontano 2001 che la Francia non vinceva la Coppa Davis, un digiuno spezzato ieri dalla formazione capitanata da Yannick Noah che ha avuto la meglio su un indomito Belgio grazie soltanto all’ultimo singolare andato in scena davanti alla meravigliosa cornice dello Stadio Pierre Mauroy di Lille.

Per il 57enne di Sedan si tratta del terzo sigillo complessivo in questa manifestazione dopo le gioie del 1991 e del 1996, proseguendo dunque una tradizione immacolata alla guida della propria nazionale.

“È dura quando non vinci per 16 anni – ha esordito Noah – Ti abitui a perdere. Mi ero dimenticato di cosa significasse vincere. È difficile: non giochi nemmeno contro l’avversario, giochi contro le persone della tua squadra. È difficile trovare le parole, l’abbiamo sognato ma non immaginato.

Non abbiamo un top 5 o 6, ma otto-nove giocatori che sono tutti di alto livello rispetto a Nazioni che puntano su uno o due interpreti. Io capitano anche nel 2018? Quando vivi momenti come questo, vorresti ricominciare.

Ma a volte è complicato. Sono motivato a mettermi in gioco per le persone che amo. E penso che ci siano ancora molte persone da deludere”.

Questo il commento di Lucas Pouille: “È stato molto difficile viverla dagli spogliatoi. Sono stato fortunato, Manu (Planque, il suo allenatore, ndr) è rimasto accanto a me per l’intera partita.

Quando Jo ha perso e sono andato a scaldarmi, ero caldo. Volevo riportare il trofeo a questi ragazzi che meritano tanto.

Ci sono stati molti momenti complicati, ma sono orgoglioso di ciò che abbiamo fatto in questi due anni (con Noah alla guida, ndr).

Avevo molto timore, ma sono riuscito ad avere uno stato mentale un po’ diverso dalle altre partite. Alla fine ho pensato soltanto a una cosa: sfondalo. È un po ‘volgare, ma era davvero il mio desiderio.

Ho avuto pazienza e volevo davvero portare a casa questo punto. A differenza della partita contro David (Goffin), sapevo che avrei avuto più possibilità per fargli male e rispondere bene. Gioca in modo più lento e il suo rovescio non mi crea problemi.

Quindi fin dall’inizio messo molta intensità con il dritto, una scelta che ha subito pagato”.

Il capitano ospite Johan Van Herck ha voluto comunque lodare i suoi per l’impegno profuso: “Non rimpiango l’aver messo Darcis per l’ultima partita.

Non cambierei le mie scelte. I miei giocatori sono tristi, ma devo dirgli che devono rialzarsi, perchè sono sicuro che prima o poi vinceremo questo torneo. Quindi dobbiamo essere orgogliosi della grande stagione fatta”.

Infine David Goffin: “E’ una delusione anche se ho giocato due buone partite. Quando la squadra perde, siamo tutti tristi. Abbiamo dato tutto. L’anno prossimo avremo il primo turno in casa e, se tutto andrà bene, giocherò.

Quando Johan ha preso con sé la squadra, ha stabilito regole chiare. Ci sentiamo come una famiglia, siamo cresciuti in modo forte negli ultimi anni e spero questa finale non sia l’ultima”.


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