FEDERER: “UN ALLENATORE MI DISSE CHE CON IL TENNIS NON AVREI MAI FATTO STRADA”

Rivelazione scioccante di Federer in merito agli inizi della sua carriera agonistica, quando nessuno scommetteva sul futuro dominio del fuoriclasse svizzero
mercoledì, 29 Novembre 2017

Tennis. L’incredibile anno appena concluso ha evidenziato ancora una volta la longevità di Roger Federer, capace all’età di 36 anni di conquistare la bellezza di due titoli del Grande Slam e tre Masters 1000 coronamento di una stagione a dir poco ammirevole.

L’unica delusione è forse rappresentata dalla grande occasione sciupata alle ATP Finals di Londra, quando il favoritissimo campione svizzero ha dovuto invece subire l’impresa realizzata dal piccolo belga David Goffin.

Nel corso di una recente intervista, l’ex numero uno del mondo è tornato sulle esperienze vissute nei primi anni della sua incredibile carriera, contraddistinti perlopiù da un carattere non semplice da gestire e da una condotta non sempre esemplare.

“Quando avevo sedici anni, per il mio comportamento fui anche squalificato da un torneo. L’anno dopo, allora, la mia famiglia decise che sarebbe stato meglio affidarmi alle cure di uno psicologo.

Da quel momento la mia crescita mentale è stata costante, ed ora ogni volta che sono sotto pressione penso a tutta la strada che ho fatto per arrivare dove sono ora”.

La discontinuità palesata sul campo portò addirittura Federer all’idea di abbandonare: “Dopo che divenni numero uno, nel 2004, pensai di smettere con questo gioco. Avevo raggiunto tutti gli obiettivi che mi ero preposto.

Ciò che mi diede la scintilla per continuare fu il fatto che non avevo più niente da dimostrare a nessuno: tutti erano già a conoscenza del mio valore”.

Nonostante il suo atteggiamento sia ora notevolmente cambiato, Roger lascia comunque trapelare le sue emozioni sia in caso di vittoria che di sconfitta, come avvenuto quest’anno dopo l’ottavo sigillo conseguito a Wimbledon.

Particolare soprattutto un aneddoto confessato dal basilese: durante i suoi anni giovanili, un allenatore gli avrebbe infatti consigliato di seguire altre strade, dal momento che a suo parere il tennis non avrebbe mai potuto rappresentare il suo futuro.

“Alcuni mi dicono che piango molto dopo vittorie o sconfitte. Io sono un tipo di persona che lascia scorrere le lacrime, perchè ricordo di un allenatore che mi disse che col tennis non avrei mai fatto strada.

Penso a tutti i sacrifici che ho fatto per arrivare fino a qui, e anche che dovrei essere grato a quella persona in quanto mi ha dato un’enorme motivazione per continuare. Tutto ciò che otterrò da qui in avanti sarà un extra“.

Ad agosto 2018 Federer compirà 37 anni, una quota spaventosa per alcuni sportivi ad altissimo livello, eppure quando prenderanno il via i prossimi Australian Open sarà ancora una volta Re Roger l’uomo da battere.

 


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