SHAPOVALOV: “MCENROE COACH? IN FUTURO POTREBBE AIUTARMI”

La promessa canadese Shapovalov confida le sue ambizioni in vista di una stagione 2018 davvero cruciale, oltre a toccare diversi argomenti interessanti
lunedì, 4 Dicembre 2017

Tennis. La giovane promessa del movimento canadese Denis Shapovalov può certamente ritenersi soddisfatta in considerazione dei risultati ottenuti in questa stagione, al termine della quale il 18enne originario di Tel Aviv ha fatto registrare un balzo in classifica di oltre duecento posizioni complessive.

Recentemente intervistato dalla nota testata spagnola Marca, Denis ha spaziato fra moltissimi argomenti di grande interesse, con particolare accento sugli obiettivi futuri, il pensiero su Federer e Nadal, oltre a tenere aperta la possibilità di una futura collaborazione con la leggenda americana John McEnroe.

“L’intera stagione è stata positiva. Sono migliorato in tutto, spero di continuare a progredire anche l’anno prossimo quando mi auguro di vincere il primo titolo Atp. Tutto passerà da una buona preparazione ora nella off season e in un ottimo inizio a gennaio.

È stato tutti così veloce nell’ultima parte dell’anno, coi risultati importanti a Montreal, Us Open e infine la partecipazione alla Laver Cup. Non ero abituato a così tanta attenzione da parte dei media. Alle Next Gen Finals di Milano penso di aver recuperato il mio miglior livello.

Il canadese ha poi rivelato di aver tutto sommato gradito le nuove regole introdotte durante la kermesse milanese. “È bello cambiare, succede in tutti gli sport.

Mi piace lo shot clock e non capisco perché non viene adottato in tutte le partite del circuito maggiore. Ho gradito anche la possibilità di ricevere indicazioni dal mio coach, non vedo dove sia il problema dato che accade in tutti gli sport.

È interessante anche poter vedere le statistiche al cambio di campo, specie quelle del mio avversario. Non mi piacciono granché, invece, i set corti ai 4 game, mentre non è facile abituarsi al no-let”.

Questo invece il “simpatico” augurio rivolto a Roger e Rafa ancora competitivi sul circuito: “Mi ha sorpreso ciò che hanno fatto quest’anno e spero che non giochino ancora molto, sennò sarebbe difficile qualificarsi per le Finals.

Mi piacerebbe giocarle entro tre anni. Hanno giocato incredibilmente e hanno fatto vedere il motivo per cui sono dei campioni assoluti, nonostante gli acciacchi e l’età. È bello vederli così, ma per i miei interessi è meglio sperare che si ritirino”.

Infine una menzione d’onore per McEnroe, capitano della selezione del resto del mondo in occasione della splendida Laver Cup. “Avere John capitano è stata un’esperienza unica: ha una grande visione del tennis e ha creato una buona atmosfera in tutto il gruppo.

Non voglio cambiare il mio allenatore, ora non ho bisogno di altro. Però è chiaro che John è un grande allenatore, e non vedo perché in futuro non potrebbe aiutarmi”.


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