SHARAPOVA: “DURANTE LA SQUALIFICA SONO CRESCIUTA COME PERSONA”

La campionessa russa Sharapova ripercorre i difficili momenti vissuti in seguito alla squalifica per doping, sostenendo tuttavia di aver intrapreso un percorso di crescita
venerdì, 22 Dicembre 2017

Tennis. Nel corso di un’intervista rilasciata al noto giornale tedesco Bild, Maria Sharapova è voluta tornare sul difficile periodo a seguito della squalifica per doping rimediata l’anno scorso, evidenziando poi la gioia del ritorno all’interno di un 2017 piuttosto altalenante sotto il profilo dei risultati.

Non sono ovviamente mancate alcune critiche rivolte dalla campionessa siberiana nei confronti dell’ITF, rea di fare poca chiarezza sull’elenco delle sostanza vietate così da indurre in errore numerose giocatrici inconsapevoli.

“Non coinvolgono giocatori e giocatrici nei cambiamenti. Io ho scoperto le novità del 2018 leggendo i vari siti internet. Non è una cosa possibile”.

Il lasso di tempo nel quale Maria è stata costretta lontano dai campi le ha comunque riservato un’opportunità di crescita, grazie anche al sostegno del suo team rivelatosi fondamentale nei momenti di maggiore difficoltà e frustrazione.

“Non è stata una bella situazione, sono stata molto male e mi sono sentita molto sola – afferma la Sharapova – anche se molta gente mi è stata vicina. Mi sono sentita male e sola, a volte ho scritto un diario.

Ma nella fase della sospensione era difficile mettere per iscritto le cose. Molte persone al mio fianco mi hanno detto che durante la squalifica sono cresciuta come persona”.

Il rientro a Stoccarda lo scorso aprile ha senza dubbio rappresentato il frangente più catartico della sua intera carriera, vissuta sempre sull’onda del successo fin da giovanissima e improvvisamente raccolta dalle ombre di una vicenda non del tutto chiara.

“Avevo giocato quel match già nella mia mente. La notte prima dell’inizio del torneo, ho dormito meglio che mai. Immaginavo ogni scenario, ero pronta.

Sentivo tutto normale. Ma è stato uno shock essere di nuovo in gara. Nessuno può allenarsi per questo”.

Sull’assenza di amicizie all’interno del circuito WTA, Sharapova ha tenuto a mettere in evidenza la differenza tra lavoro e vita privata, a cui si unisce la concezione di uno sport individuale in cui la competitività sta alla base del rendimento in campo.

“Per certi versi il tennis è uno sport molto individualista. In campo sei sola. Hai un team che lavora solo per te.

In campo faccio il mio lavoro, sono totalmente concentrata. Fuori dal campo sono una persona molto diversa”.

L’obiettivo per il futuro è ancora piuttosto incerto, anche se la fuoriclasse russa non appare intenzionata a spingersi troppo in là con l’età a differenza della sua eterna rivale Serena Williams.

“In questo momento non so proprio dirlo. Diciamo che penso a Tokyo 2020, ma se non ci arriverò nessun problema”.


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