FELICIANO LOPEZ: “NON HO UNA DATA PRECISA IN CUI RITIRARMI”

Il veterano Feliciano Lopez vuole continuare a divertirsi nel circuito ancora un po’ prima di appendere definitivamente la racchetta al chiodo

Tennis. Feliciano Lopez è stato recentemente designato come il nuovo direttore del Mutua Madrid Open a partire dal 2019, nonostante il mancino di Toledo non abbia ancora le idee chiare sul momento preciso in cui appenderà la racchetta al chiodo.

Lo stesso giocatore spagnolo si è aperto ai microfoni della testata El Mundo, rivelando che la sua carriera andrà avanti almeno fino al termine della stagione appena cominciata.

“Non ho una data precisa in cui ritirarmi” – ha dichiarato Lopez, “vado avanti anno per anno. Nel 2018 continuerò ad essere attivo e inoltre aiuterò Manolo Santana nella direzione del torneo di Madrid, poi lui diventerà presidente onorario.

È un torneo speciale per me, poiché sono l’unico che ha preso parte a ogni sua edizione.

Proprio Santana mi invitò a giocarlo nel 2002 e allora mi resi conto che potevo stare in partita coi migliori giocatori del mondo: ero ancora un ragazzino, ma ricordo con piacere che stavo per battere Andre Agassi”.

La confessione di Feliciano è divenuta progressivamente più profonda, toccando poi il suo rapporto con il tennis iniziato quando era giovanissimo e proseguito senza sosta fino ad oggi.

“Ho preso la racchetta in mano a cinque anni, da quando ne avevo dieci mi sono dedicato esclusivamente al tennis e ora ne ho trentasei. Prima o poi arriverà il momento e so già che dovrò affrontare un cambiamento brutale. 

Qualche volta penso a come programmerò la mia giornata senza il tennis, quando non dovrò andare ad allenarmi la mattina.

Come mi dicono alcuni miei colleghi che si sono già ritirati, credo che quello che mi mancherà di più sarà l’adrenalina della competizione”.

Sulle vicende fuori dal campo trasmesse dai media, il veterano iberico ha spiegato di avere le idee chiare su come gestire possibili situazioni spinose all’interno del circuito.

“Avere la coscienza pulita e sapere che, pur avendo i miei pregi e difetti, sono sempre stato corretto mi dà molta serenità. 

Inoltre il tennis e i viaggi tengono la mia testa tanto occupata che non presto attenzione alle fandonie. Molte volte vengo a sapere di cose scritte su di me dai media anche con settimane di ritardo”.

Per quanto riguarda infine gli obiettivi di questo 2018, Lopez conserva soprattutto un sogno nel cassetto, che non ha nulla a che vedere però con un trionfo a livello Slam.

“Vorrei vincere nuovamente il Queen’s. È un torneo eccezionale e tra quelli con la più lunga tradizione nel circuito.

La vita mi sorride, ringrazio ogni giorno per ciò che ho: per questo spero anche che di restare sano così come lo sono sempre stato, finendo l’anno senza infortuni”.

 

 


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