AUSTRALIAN OPEN: SONEGO FENOMENALE, BENE FOGNINI E GIORGI

Autentica impresa compiuta dal giovane torinese nella seconda giornata degli Australian Open, mentre cadono i connazionali Berrettini e Fabbiano

Tennis. La notizia principale della seconda giornata degli Australian Open 2018, almeno per quanto riguarda i colori azzurri è rappresentata senza dubbio dall’impresa compiuta da Lorenzo Sonego al primo successo in carriera nel tabellone principale di uno Slam.

Il giovane portacolori torinese si è infatti sbarazzato del temibile olandese Robin Haase grazie allo score conclusivo di 6-3 7-5 6-7(6) 7-5 dopo più di tre ore di battaglia serrata. Si tratta ovviamente di un’iniezione di fiducia enorme per un giocatore proveniente dalle qualificazioni.

La promessa del Bel Paese ha archiviato la pratica totalizzando ben 79 colpi vincenti a fronte dei soli 30 collezionati dal suo rivale, sperando ora di riuscire a ripetere una simile prestazione anche al secondo round dove sfiderà l’esperto francese Richard Gasquet in un altro match complicato.

“Me la sono vista davvero brutta dopo l’incubo di quel tie break del terzo set”, ha confessato Sonego a margine dell’incontro. “Sono stato bravo a lasciarmi tutto alle spalle contro un avversario che ha molta più esperienza di me a questi livelli e sa come si giocano i punti decisivi.

Nel quarto set ho dato tutto. Cominciavo a sentire la stanchezza, mai prima avevo giocato al meglio dei cinque, e accusavo i crampi. Sapevo che se fossi andato al quinto non ce l’avrei fatta”.

Sono fatto così, piano piano sto realizzando quanto fatto”. Una nottata indimenticabile che hanno seguito con grande apprensione anche a Rivoli: “Si sono riuniti tutti nel circolo in cui gioco, il Green Park di Rivoli e hanno seguito in diretta la partita. Erano almeno in 40”.

Buona la prima anche per Fabio Fognini e Camila Giorgi, ovvero sia i due esponenti dai quali ci si attende di più in termini di risultati durante questo primo Slam stagionale.

In particolare, il numero uno azzurro ha sconfitto il non irresistibile argentino Horacio Zeballos con il punteggio di 6-4 6-4 7-5 in due ore esatte di gara, mentre la giocatrice marchigiana dovuto ingranare un pochino prima di superare lo scoglio Anna Kalinskaya per 6-4 6-3 in un’ora e mezza complessiva.

Esce di scena purtroppo Matteo Berrettini, ancora sprovvisto dell’esperienza necessaria al cospetto del navigato transalpino Adrian Mannarino, più solido nei momenti decisivi fino al 6-4 6-4 6-4 finale in poco più di un’ora e trequarti di partita. La tenuta mentale costituisce l’aspetto sul quale il talentuoso romano deve ancora lavorare, come dichiarato da lui stesso nel post-match.

“E’ stata una bella esperienza, anche perché qualche giorno fa per un’oretta buona questa esperienza ho rischiato di non viverla. Fuori nel turno decisivo delle qualificazioni con match point sprecati.

Una delusione, poi è arrivata la notizia del ripescaggio. Quattro anni fa ero venuto qui a giocare il torneo junior e mi chiedevo se sarei mai riuscito a giocare nel tabellone principale di uno Slam.

Ce l’ho fatta ed è già una vittoria. Ora devo pensare a migliorare in tutti gli aspetti del mio gioco, compreso quello mentale. L’obiettivo è tornare a giocare qui il prossimo anno a giocarmi la partita con maggiori chance di quelle avute oggi con Mannarino”.

Si poteva chiedere infine ben poco a Thomas Fabbiano opposto al numero quattro del mondo Alexander Zverev, che però ha dovuto comunque faticare più del previsto prima di imporsi per 6-1 7-6(5) 7-5 al termine di una sfida abbastanza equilibrata.

Risultati:

[26] A. Mannarino b. [LL] M. Berrettini 6-4 6-4 6-4
[Q] L. Sonego b. R. Haase 6-3 7-5 6-7(6) 7-5
[4] A. Zverev b. T. Fabbiano 6-1 7-6(5) 7-5
[25] F. Fognini b. H. Zeballos 6-4 6-4 7-5
C. Giorgi b. [Q] A. Kalinskaya 6-4 6-3

 


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