KERBER IN VERSIONE DELUXE, PUÒ BISSARE IL TITOLO DEL 2016

La campionessa tedesca Angelique Kerber sembra ritornata sui livelli che le consentirono di trionfare a Melbourne ormai due stagioni fa

Tennis. La rinascita di Angelique Kerber durante gli Australian Open 2018 è davvero sotto gli occhi di tutti, se si considera che la fuoriclasse tedesca pare seriamente accreditata a poter bissare il titolo conquistato proprio qui due stagioni fa.

Davvero una reazione di carattere quella sfoderata dall’ex numero uno del mondo, costretta l’anno scorso a fare i conti con le innumerevoli critiche piovute sulle sue spalle complice anche un’annata ben al di sotto delle aspettative sotto il profilo del rendimento.

“Sì, sapevo cosa aspettarmi. Madison è una che picchia forte e serve bene e quindi ho cercato di giocare fin dal primo punto in maniera aggressiva e di muovermi bene e tornare più palle possibile.

Ma credo sia sempre il mio gioco che cerco di migliorare in queste due settimane ed anche oggi ho cercato di entrare in campo e comandare fin dall’inizio. Sentivo la palla molto bene e mi sono divertita. E’ stata una bella sensazione”.

Sui cambiamenti apportati durante questi mesi: “Sai cerco solo di divertirmi di nuovo in campo. Ho lavorato sodo durante la off season e so di poter giocare ottime partite, di poter vincere match molto chiusi e di poter competere nei grandi tornei.

Sto solo cercando di ritrovare il feeling perduto con il gioco e di divertirmi. Sia in campo che fuori è importante per me potermi rilassare nei miei momenti liberi”.

Sulla ritrovata voglia di giocare in modo aggressivo: “So di essere un muro in difesa ed è ciò che mi rende forte ed anche il fatto di riuscire a correre molto e rimandare indietro molte palle.

Ma d’altro canto so che devo migliorare il mio gioco: so di poter spingere e l’ho dimostrato molte volte in allenamento ma ora sto cercando di farlo anche in partita e questo è il mio obiettivo per la stagione e cerco di migliorare in ogni match che gioco”.

Sulle differenza tra lo Slam australiano e i restanti Major: “Sai, prima di tutto, questo è speciale perché qui ho vinto il mio primo Grand Slam e poi è sempre speciale tornare in Australia, mi sento bene qui.

Al momento non ha importanza quale Grand Slam sia: ti senti sempre nervoso al primo turno e sai che devi giocare il tuo miglior tennis. Questo è sempre il punto di partenza nei Grand Slam: giocare al meglio.

Poi io cerco di non pensare troppo al fatto che sia un Grand Slam anche perché i campi sono sempre quelli, le avversarie pure e quindi quando stai giocando di fatto non cambia nulla”.


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