HYEON CHUNG É SOLO ALL’INIZIO, NE RISENTIREMO PARLARE PRESTO

Il giovane coreano Hyeon Chung rappresenta forse la sorpresa più grande di questi Australian Open, grazie ai quali ha fatto un enorme carico di fiducia

Tennis. La semifinale raggiunta agli Australian Open 2018 rappresenta certamente un ottimo punto di partenza per Hyeon Chung, se si considera che il giovane coreano ha compiuto un percorso davvero sontuoso prima di arrendersi a Roger Federer e a un doloroso infortunio.

Il campione delle scorse Next Gen ATP Finals ha infatti dovuto alzare bandiera bianca verso la fine del secondo parziale a causa di un infortunio al piede, pur ricordando come il punteggio fosse tutto a favore del fuoriclasse elvetico avanti 6-1 5-2.

“Sono peggio delle solite vesciche. Negli ultimi giorni c’erano vesciche sotto le vecchie vesciche e le abbiamo raschiate ed ora è tutto a pelle viva. Hanno provato a fare delle punture per anestetizzare la zona ma non ha funzionato.

Tanti giocatori hanno delle vesciche ma poiché Hyeon ha giocato molti match di fila non hanno avuto tempo di ridursi e si sono assommate ed è così che siamo arrivati ad oggi”.

Il bilancio complessivo tracciato da Chung è comunque assai positivo sia dal punto di vista dei risultati che delle prestazioni, a cui si aggiunge la speranza di ritrovare questi palcoscenici anche durante i prossimi mesi infuocati.

“Mi stanno passando davvero molte cose per la testa per il fatto di essermi ritirato ma credo di aver fatto la scelta giusta. Se avessi continuato a giocare avrei giocato male e ciò non è corretto per i fans ed il pubblico.

Sono contento di aver raggiunto la semifinale quest’anno e tornerò più forte il prossimo. Non so mi faceva davvero male, non riuscivo più a camminare e quindi…”.

Non poteva mancare infine una domanda relativa alla tattica adottata da Federer nei suoi confronti, utile ad accelerare i tempi e ad impedire alla promessa coreana di prolungare gli scambi da fondo campo come avvenuto nel match contro Novak Djokovic.

“Sicuramente. Ho giocato davvero bene nelle ultime due settimane. Ho giocato contro Sasha, Novak, Roger ed è stata un’esperienza fantastica. Ora so di poter giocare ancora meglio nel futuro.

No, pensavo solo che giocasse bene sul lungo-linea, a rete, ovunque. Stavo solo cercando di restare concentrato ma i miei piedi mi facevano male, non me ne sono proprio accorto.

Non lo so, davvero non mi aspettavo di raggiungere la semifinale qui. Penso di aver già raggiunto degli obiettivi perché ho il miglior ranking in Korea, il miglior risultato in uno Slam: ho raggiunto due obiettivi. Il prossimo sarà finire la stagione senza infortuni. Cercherò solo di divertirmi e dare il mio meglio”.


Nessun Commento per “HYEON CHUNG É SOLO ALL'INIZIO, NE RISENTIREMO PARLARE PRESTO”


Inserisci il tuo commento


Articoli correlati

Dalla prima pagina » Ultima ora

Desideri ricevere in anteprima tutte le notizie? Iscriviti alla Newsletter di Tennis.it

TENNIS OGGI: nel numero di Novembre 2018

  • Naomi incanta. Di cognome fa Osaka, esattamente come la città che le ha dato i natali, ed è un riuscitissimo incrocio di razze dato che la madre è giapponese e il padre haitiano. I fans e gli sponsor impazziscono per lei, che ormai naviga stabilmente tra le top-five.
  • La Davis che verrà. In attesa dell'atto finale della Coppa 2018 tra Francia e Croazia, vi raccontiamo tutti i cambiamenti che il prossimo anno rivoluzioneranno il torneo a squadre più prestigioso del tennis.
  • Attenti a quell'aussie! Si chiama John Millman e finché non ha battuto Roger Federer sul palcoscenico degli US Open era sconosciuto ai più. Il 29enne di Brisbane è infatti sbocciato in ritardo a causa di una lunga serie di infortuni.