CAROLINE WOZNIACKI GIOISCE, É IL MOMENTO DELLA CONSACRAZIONE

La nuova regina del ranking Caroline Wozniacki può finalmente mettere in bacheca un titolo del Grande Slam dopo le innumerevoli delusioni passate

Tennis. Finalmente Caroline Wozniacki può gridare al mondo intero di aver vinto un titolo del Grande Slam, lei che aveva sempre subito critiche in patria relative al fatto di non aver mai effettuato questo step nonostante la sua permanenza al numero uno del mondo.

Il successo conseguito ieri agli Australian Open restituisce così alla giocatrice danese tutta la gloria svanita durante le scorse stagioni, quando sembrava davvero destinata al declino a causa anche di alcuni problemi di natura psicologica.

“Dal punto di vista emotivo lo è stato sicuramente. Credo che verso la fine entrambe eravamo molto stanche. Allo stesso tempo abbiamo lottato al massimo, e sono molto orgogliosa di essere qui con il trofeo.

Onestamente no. Probabilmente pensavo di avere avuto occasioni per andare avanti 3-0 o 4-1, e non le ho sfruttate. Stava giocando molto bene. Stavo pensando che forse questo non sarebbe stato il mio giorno.

Ma non ero nervosa. Pensavo solo ad andare in campo e dare il massimo per poter rimettere le cose a posto. Stavo giocando con aggressività.

Credo di aver giocato bene. Il match avrebbe anche potuto prendere la strada di Simona, ma sono felice che sia andata bene.

Non lo so. Credo che, ad un certo punto, specialmente quando hai infortuni e problemi vari, inizi a dubitare sul fatto che potrai tornare al 100% per periodi di tempo più lunghi.

Ma credo che lo scorso anno, e già da un anno e mezzo, ho dimostrato di poter battere chiunque. Quando giochi le finali, devo dire la verità, sei molto nervosa prima di scendere in campo, ma dopo ho avuto modo di abituarmi e ho effettuato il riscaldamento.

Mi sentivo come se avessi tutto da guadagnare. Alla fine della fiera, qualsiasi cosa fosse successa, sarei andata in campo a lottare. Se non fosse stato sufficiente, pazienza, ma almeno sarò contenta dello sforzo profuso.

È stato un punto folle. Credo che entrambe lo abbiamo giocato molto bene. Ho giocato quel rovescio incrociato. Sapevo che a quel punto dovevo tirare forte, dovevo giocare l’incrociato.

La traiettoria è uscita leggermente più corta di quella che avevo pensato, non era quella che volevo. Ma ho pensato: “Wow, gran colpo”. Me lo tengo. Poi, sul match point lei ha giocato con grande aggressività.

Ha giocato una seconda palla debole. Sono entrata dentro il campo e ho iniziato a spingere. Ho iniziato il punto con quella mentalità. Ma poi è stata lei ad aumentare l’aggressività, e lì ho cercato di lottare e di dare più profondità ai miei colpi. Ho giocato un paio di colpi ben piazzati.

Un sacco di cose ti passano per la testa in quel momento. Pensi di avere un’opportunità e che magari avresti dovuto giocare colpi differenti. Quando ho visto la palla fermarsi sulla rete ho provato delle emozioni pazzesche”.


Nessun Commento per “CAROLINE WOZNIACKI GIOISCE, É IL MOMENTO DELLA CONSACRAZIONE”


Inserisci il tuo commento


Articoli correlati

Dalla prima pagina » Ultima ora

Desideri ricevere in anteprima tutte le notizie? Iscriviti alla Newsletter di Tennis.it

TENNIS OGGI: nel numero di Novembre 2018

  • Naomi incanta. Di cognome fa Osaka, esattamente come la città che le ha dato i natali, ed è un riuscitissimo incrocio di razze dato che la madre è giapponese e il padre haitiano. I fans e gli sponsor impazziscono per lei, che ormai naviga stabilmente tra le top-five.
  • La Davis che verrà. In attesa dell'atto finale della Coppa 2018 tra Francia e Croazia, vi raccontiamo tutti i cambiamenti che il prossimo anno rivoluzioneranno il torneo a squadre più prestigioso del tennis.
  • Attenti a quell'aussie! Si chiama John Millman e finché non ha battuto Roger Federer sul palcoscenico degli US Open era sconosciuto ai più. Il 29enne di Brisbane è infatti sbocciato in ritardo a causa di una lunga serie di infortuni.