INFORTUNIO NADAL, LE PAROLE DI COTORRO: “HA FATTO BENE A RITIRARSI”

Il medico di Rafael Nadal ha sottolineato come il numero uno del mondo abbia preso la decisione giusta vista l’entità del suo infortunio
martedì, 30 Gennaio 2018

Tennis. Al ritorno a casa dopo la trasferta agrodolce agli Australian Open, dove è stato costretto al ritiro a causa di un infortunio al muscolo Psoas, Rafael Nadal ha dovuto rispondere alle domande di un moltitudine di giornalisti desiderosi di conoscere le sue reali condizioni fisiche.

Ricordiamo infatti che il numero uno del mondo è stato obbligato ad alzare bandiera bianca nel suo match di quarti di finale contro Marin Cilic, davvero una beffa se si considera che al momento dei primi dolori il campione spagnolo conduceva per due set a uno.

“Quando ci sono più infortuni del solito è perché succede qualcosa, ha sottolineato ancora Nadal. Ho dato la mia opinione all’inizio del torneo, non nella foga del momento, e non l’ho fatto per interessi personali.

A 31 anni non chiedo nessun cambio di superficie, né di calendario né di palle, ma la possibilità tra alcuni anni di apportate qualche modificaal a vantaggio della future generazioni di tennisti.

Migliorare la loro qualità di vita sarebbe molto positivo, soprattutto per la salute”. “Pochi sport come il tennis si giocano (per la maggior parte), su superfici di cemento, dure, molto aggressive, ma sono solo un giocatore come gli altri che esprime la propria opinione.

Non ho fatto nessuna critica al nostro sport, anzi, siamo fortunati ad avere tutti i servizi che il circuito ci offre. Siamo dei privilegiati per l’organizzazione. È solo una questione di salute”. 

Lo abbiamo già detto. Non ci sono più infortuni, la percentuale è simile alle annate precedenti. Semplicemente, nel gruppo degli infortunati ci sono più giocatori di alta classifica”.

“Non so fino a quando giocherò, se saranno altri tre, quattro o cinque anni. Ma quando arriverà questo momento lo saprò e non avrò nessuna paura”.

Questo il parere del suo medico Angel Ruiz Cotorro: “Rafa si è infortunato al flessore del muscolo dell’anca. Si è gonfiato ne ciò ha causato una lesione di primo grado. Il tendine non è interessato, ecco perché la prognosi è positiva.

Ovviamente nelle prime 2-3 settimane bisognerà essere molto cauti, facendo fisioterapia e riposando. Poi il ritorno all’attività”. “Ovviamente, ogni lesione muscolare peggiora quando forzi.

Rafa è stato molto limitato nel match con Cilic e ha fatto bene a ritirarsi. Ciò non ha peggiorato le cose. Quest’infortunio non si verifica molto spesso nel tennis, nonostante abbiamo avuto qualche caso.

Ci sono altre parti, come il retto femorale, che si trovano in un’area più complicata. Nonostante sia stato sfortunato, quantomeno la lesione è di primo grado e il muscolo è stirato, non rotto”.

Il match contro Schwartzman è stato molto duro, la temperatura era alta e c’è stata una perdita di liquidi. Poi un’altra partita intensa con Cilic fatta di tanti cambiamenti di ritmo… ciò ha portato a un sovraccarico“.

Parliamo di un muscolo che ha bisogno di tempo e che deve essere trattato con attenzione. Questo muscolo ti permette di fare molte cose, ma non coinvolge molto l’istinto.

All’inizio ci saranno movimenti che non potrà fare. Ma c’è tempo. Ci sono 5 settimane fino al prossimo torneo, e se non sono 5, saranno di più, il necessario. La cosa più importante è fare le cose per bene“.


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