DIMITROV AMMETTE: “MI ASPETTO SEMPRE DI PIÙ DA ME STESSO”

Alla vigilia del suo esordio sul cemento di Rotterdam, il bulgaro Dimitrov sembra avere le idee molto chiare sul proprio futuro
mercoledì, 14 Febbraio 2018

Tennis. Nella giornata odierna Grigor Dimitrov farà il suo esordio nel prestigioso ATP di Rotterdam, caratterizzato anche quest’anno da una lista partecipanti davvero da urlo e impreziosita dalla presenza del fuoriclasse svizzero Roger Federer. Al primo turno l’esponente bulgaro se la vedrà invece contro il temibile giapponese Yuichi Sugita.

Durante l’incontro con i giornalisti, il tennista di Haskovo è apparso molto a suo agio nonostante il forfait della settimana scorsa a Sofia, piuttosto doloroso visto che il numero cinque del ranking mondiale ha dovuto rinunciare a giocare davanti al pubblico amico.

Staremo quindi a vedere se Dimitrov avrà recuperato dai problemi fisici che lo hanno afflitto nel corso del recente periodo, nella consapevolezza di dovere esprimere il suo miglior tennis al cospetto di rivali così talentuosi e agguerriti. Le motivazioni di certo non gli mancheranno, ma chissà se basterà.

“Voglio sempre fare di più – ha confessato Dimitrov domenica in conferenza stampa -. Mi aspetto sempre di più da me stesso, ma ciò può anche essere pericoloso”.

Al di là della tua posizione in classifica, il rispetto per il gioco non lo perdi mai. Ho imparato che negli anni ci saranno sempre alti e bassi, ma è importante mantenere un certo livello.

I giovani sono affamati e la pressione sui più grandi aumenta, ma ciò che mi spinge a giocare è proprio l’amore per il gioco e la volontà di dimostrare a me stesso che posso fare meglio ogni giorno”.

La conversazione si sposta poi sui problemi alla spalla, che tuttavia “sta tenendo bene e lentamente sto iniziando a servire più veloce. Non smetto mai di lavorare.

Anche se un giorno non mi alleno, vado in palestra o in montagna. Sto maturando fisicamente e posso sostenere il duro lavoro. Impegnandomi sempre di più, i risultati arriveranno”.

Quindi un riassunto relativo ai suoi obiettivi per il 2018: “Voglio migliorare nei tornei in cui non ho fatto bene nel 2017, per esempio gli Slam. Lo scorso anno sono stato più costante e ho giocato bene nei big match, vincendo anche partite equilibrate”.

“Ciò che hanno fatto Federer e Nadal è stato fantastico, si sono divisi i quattro Slam rimettendosi in gioco. Roger non ha giocato molti tornei, ma ha subito solo quattro sconfitte. Rafa ha giocato ogni settimana, ma nonostante questo non ha perso molto.

È stato frustrante giocare nella stessa epoca dei FabFour. Anche quando pensi di aver lavorato abbastanza, c’è ancora molto da fare. Ma è senza dubbio speciale giocare in questa epoca”.


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