SRDJAN DJOKOVIC: “NOVAK DOVREBBE GIOCARE I MASTERS 1000 DI MAGGIO”

Il padre di Novak Djokovic, Srdjan, fornisce indicazioni utili circa il processo di recupero che vede attualmente coinvolto suo figlio

Tennis. Durante una bella intervista rilasciata alla testata serba Novosti, Srdjan Djokovic ha parlato delle condizioni fisiche di suo figlio Novak oltre a fornire alcuni aneddoti davvero interessanti relativi all’infanzia dell’ex numero uno del mondo.

Il suo ritorno alle competizioni dopo l’operazione al gomito sarebbe infatti previsto per i Masters 1000 di maggio, quando si disputeranno i tornei di Madrid e Roma, anche se non è ancora arrivata alcuna comunicazione ufficiale da parte dello staff del campione belgradese.

“Semplicemente, la natura sta facendo il suo corso. Un normale logoramento e gli infortuni lo hanno portato a questo punto.

Ok, è possibile che si stato commesso qualche errore in fase di trattamento, ma adesso va tutto bene. Spero che riesca a giocare i Masters 1000 di maggio”.

“Ha provato a nascondere il problema per continuare a sentirsi invulnerabile. Ma quando tornerà a giocare non lo vedrete più con una manica a coprire il braccio destro”.

“Sono arrivati tanti attacchi stupidi, ma in Serbia il 98% della gente è con lui. È incredibile che una misera percentuale abbia tanta influenza.

Certo, Murray è diventato baronetto in Gran Bretagna dopo aver vinto tre Slam, mentre Novak ne ha dovuti vincere 12 per ricevere qualcosa di simile l’anno scorso”.

“Qualcuno ha da dire sul suo stile di vita? Mantenendo un certo regime è stato numero 1 del mondo per anni, e comunque non è questa la causa della sua crisi.

Magari tutti facessero gli errori di Novak, così sarebbero diventati i migliori nelle loro attività”.

“Quando era piccolo, i coetanei erano più robusti di lui. Penso a Nadal, Monfils, anche Gasquet.

Però Novak, sin da bambino, ha capito cosa gli sarebbe servito per allungare la sua carriera, a partire dallo stretching. Ma io ho capito che era speciale quando aveva 3 anni e mia madre aveva un tumore alle ossa.

Lui le chiedeva dove le facesse male, poi la massaggiava e le raccontava tante storie. È sempre stato speciale anche fuori dal campo”.

Infine un accenno ai due fratelli di Novak, entrambi “costretti” al ritiro dal mondo del tennis a causa dell’eccessiva pressione derivante da quel cognome così pesante sulle spalle.

“Avevano entrambi molto talento, ma non è stato possibile tenere il ritmo del numero 1 del mondo. 

Questo li ha influenzati molto, soprattutto Marko. Adesso però sta bene, lavora in un tennis club in Spagna, ha una fidanzata e un’ottima compagnia.

Djordje ha smesso un paio d’anni fa, gli ho chiesto di tentare l’avventura nel college americano, ma ha deciso di studiare in Serbia.

Va molto bene nel settore bancario e finanziario. Ognuno ha il suo percorso, noi li abbiamo sempre sostenuti”.


Nessun Commento per “SRDJAN DJOKOVIC: "NOVAK DOVREBBE GIOCARE I MASTERS 1000 DI MAGGIO"”


Inserisci il tuo commento


Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Articoli correlati

Dalla prima pagina » Ultima ora

Desideri ricevere in anteprima tutte le notizie? Iscriviti alla Newsletter di Tennis.it

TENNIS OGGI: nel numero di Maggio 2018

  • Nadal senza limiti. Continua a primeggiare il n.1 del mondo, in barba agli infortuni, al nuovo che avanza e anche ai suoi quasi 32 anni. Un fenomeno che si nutre di "mattone tritato".
  • Gli Internazionali di un tennista romano. Nascere ad un passo dal centrale del Foro Italico, scrutarlo, sognarlo e riusicire a calcarlo da beniamino del pubblico. "Core de Roma" Pistolesi racconta il suo sogno diventato realtà.
  • In America qualcosa si muove. I tornei d'oltreoceano giocati a Indian Wells e Miami hanno mostrato un panorama tennistico in movimento, in cui le certezze dei campionissimi traballanno e cominciano a intravedersi sprazzi di futuro.