DEBORAH CHIESA: “STO CERCANDO DI AUMENTARE L’INTENSITÀ”

La giovane promessa azzurra Deborah Chiesa non vuole fermarsi qui, auspicando di proseguire la sua crescita anche nei prossimi mesi

Tennis. Intervistata dal quotidiano Tuttosport, l’astro nascente del movimento azzurro Deborah Chiesa ha spiegato i segreti dietro al salto di qualità effettuato negli ultimi mesi, impreziosito dal ruolo decisivo nella vittoria dell’Italia contro la Spagna nel weekend di Fed Cup a Chieti.

“La giornata è stata intensa sia fisicamente sia sotto il profilo mentale. Il 2-1 con il quale Sara Errani mi ha passato il testimone mi ha dato la carica giusta per affrontare il mio match e l’esordio in Fed Cup. L’arena era un coacervo di umori e rumori ma non mi sono fatta impressionare.

Dentro ero nervosa ma nel nostro sport devi cercare di non far trasparire questa condizione, soprattutto quando il linguaggio del corpo può essere fondamentale.

Ci sono riuscita entrando subito in partita. Sono stata brava a fare ciò che mi ero ripromessa e che mi avevano suggerito, ovvero cancellare il contesto ed esprimere il mio gioco.

Così il primo set è andato via liscio, grazie alla giusta aggressività messa in campo e tenuta costantemente. Poi ho avuto un calo, fisico e mentale, nel secondo set e all’inizio del terzo. Sull’1-4 la situazione si era fatta difficile”.

“Ho pensato a quanto mi avevano detto i miei allenatori e Tathiana Garbin, cioè giocare punto dopo punto perché le pressioni sarebbero state avvertite da entrambe le parti.

L’importante era rimanere incollata al match. Così ho fatto e sono salita prima sul 2-4 poi sul 4-4. Al tie-break ero avanti 5-1, mi sono un po’ seduta ma ancora una volta sono riuscita a riprendermi e chiudere in modo vincente dopo aver annullato un match point”.

“Ho disputato le qualificazioni agli Australian Open. Vorrei fare altrettanto negli altri tornei dello Slam e riuscire ad entrare in un tabellone principale dei prossimi.

Quindi giocare i tornei WTA e salire in classifica (senza pormi obiettivi numerici) cercando di accedere direttamente nei main draw. Al momento devo scegliere i tornei perché il ranking ancora non mi permette di farlo.

La prossima settimana sarò ad Acapulco, poi vedrò se riuscirò ad entrare nelle qualificazioni di Indian Wells, quindi dovrei fare due 60.000 in Cina”.

“Il diritto è il colpo sul quale devo ancora lavorare. Quando sono in difficoltà a volte lo gioco un po’ contratta. Poi devo aumentare l’intensità, fattore fondamentale da mettere in campo quando sale il livello delle avversarie.

La capacità di giocare il colpo in più può veramente fare la differenza. Per il resto posso contare su buoni fondamentali, servizio in primis, e su più soluzioni, anche quando mi porto nei pressi della rete”.


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