POUILLE: “É BELLO VEDERE COME IL DURO LAVORO TI PORTI DEI TROFEI”

Bella intervista del francese Lucas Pouille in merito ai festeggiamenti successivi ad un trionfo, nonostante la recente sconfitta a Marsiglia

Tennis. Nonostante la disfatta rimediata nell’atto conclusivo dell’ATP 250 di Marsiglia, Lucas Pouille ha comunque rilasciato un’interessante intervista direttamente al sito ufficiale dell’ATP.

“Mi sentivo molto sicuro di me, stavo giocando un buon tennis, quindi mi sentivo eccitato all’idea di giocare la mia prima finale e conquistare il mio primo titolo ATP.

A quell’età non è banale, di solito non finisci una settimana vincendo sempre. Ma in quella finale Verdasco ha prevalso, e devo accettarlo”.

“Quello stesso anno, affamato di vittoria, ho raggiunto i quarti di finale a Wimbledon, poi di nuovo i quarti agli U.S. Open; dunque, sentendomi sicuro di me stesso, ho continuato a fare il mio gioco, sostenuto dal mio team e dalla mia famiglia, sicuro che il primo titolo sarebbe arrivato prima o poi”.

“E’ stato un momento emozionante, il mio primo titolo, è  stato bello vedere come il lavoro duro e la perseveranza alla fine ti portano dei trofei.”.

“Ovviamente, giocare in casa, davanti al tuo pubblico che ti sostiene, è più facile e ti dà tanta carica; ma alla fine credo che il pubblico non sia stato scorretto, e contro Dominic è stata una bella finale”. 

“Sono quel tipo di persona a cui piace festeggiare degnamente dopo un trionfo. Dai, se non festeggiamo abbastanza finchè siamo giovani e giochiamo, quando lo faremo?” “Dopo una buona settimana, ti meriti di festeggiare, con una buona cena, o andando per locali, coi tuoi amici più cari… devi renderlo un momento unico, da poter ricordare sempre”.

A parlare è stata anche la sua attuale fidanzata Clèmence Bertrand, che si è soffermata in particolar modo sui ritmi infernali ai quali è costretta al fine di seguire il suo compagno in giro per il globo.

“Sì è vero, con alcuni tennisti e le loro rispettive ragazze siamo diventati molto amici. 

A volte andiamo in vacanza insieme o trascorriamo il weekend insieme. E poi ci ritroviamo quasi ogni settimana ai tornei; tra noi ragazze trascorriamo molto tempo insieme.

E questo è importante anche per i giocatori perché sanno che non siamo da sole. Quindi sono più sereni, e possono dedicarsi liberamente alla loro routine quotidiana, agli allenamenti, al recupero, alla preparazione.

Ed è anche per questo che sono contenta di essere sempre con Lucas. La vita nel circuito è lunga, se si è lontani, passa molto tempo prima di rivedersi e Lucas rischierebbe di non essere sereno durante le gare sapendo che io lo sto aspettando da sola”.

“Mi piace molto che sia così ed è molto importante per me. Non sopporterei che lanciasse o spaccasse le racchette in campo.

Non servirebbe a niente; non credo sia la soluzione se un match va male. Ma soprattutto non sarebbe giusto nei confronti dei suoi genitori, dell’allenatore, miei, e di tutti coloro che sono con lui”.


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