DIMITROV PROMETTE: “C’É UNO SPIRITO COMBATTIVO IN ME”

Parole forti quelle del bulgaro Grigor Dimitrov in procinto di effettuare quest’oggi il suo esordio sul cemento di Dubai
martedì, 27 Febbraio 2018

Tennis. Grigor Dimitrov è senza dubbio il grande favorito alla vigilia dell’ATP 500 di Dubai, considerata anche l’assenza del fuoriclasse svizzero Roger Federer. Il portacolori bulgaro dovrebbe aver pienamente recuperato dopo il malessere che ha condizionato la sua finale a Rotterdam.

Tantissimi gli argomenti affrontati dal nativo di Haskovo durante la tradizionale conferenza stampa, ricordando come l’esordio del primo favorito del seeding sia previsto oggi al cospetto del non irresistibile tunisino Malek Jaziri.

“Ho quasi recuperato del tutto, ci sono vicino – ha detto Dimitrov -. C’è ancora qualche alto e basso. Sono venuto qui in anticipo, mercoledì sera, per acclimatarmi. Ho ancora un po’ di raffreddore, ma sto meglio e mi sto allenando ogni giorno.

Spero di migliorare match dopo match in un torneo perfetto per prepararsi ad Indian Wells e Miami. Dubai è un 500 e sono qui per vincere. Ho bisogno di punti, di tutto (ride, ndr)”.

Negli ultimi 2-3 anni, tutto si è sviluppato in modo positivo in Bulgaria. Ho sentito che tanti circoli hanno più bambini che sono sempre più entusiasti di giocare a tennis.

E se io sono stato uno dei fattori che hanno contribuito in questo, ne sono contento. Posso fare ancora di più, sono a metà della mia carriera e sto facendo le cose giuste”.

“È una bella domanda, ci ho pensato tante volte. In noi c’è uno spirito combattivo che ci spinge a fare meglio. Da bambino hai così tanti sogni che hai una volontà maggiore delle idee stesse che hai in testa. Per quanto mi riguarda, voglio sempre avere di più e di meglio nella vita.

Ho sempre voluto che i miei genitori vivessero in un posto migliore, che avessero tutto per non avere preoccupazioni. So cosa abbiamo dovuto attraversare come famiglia.

Tutte queste cose messe insieme ti fanno lottare. Tutto il resto non ci sembra più niente, ed è questo che rende tutto più speciale”.

Non poteva mancare infine un riferimento a Roger Federer e Rafael Nadal, simboli imperituri di longevità nonostante le innumerevoli partite sulle loro spalle.

Non so. Se sarò in salute senza infortuni seri, perchè no? La longevità di un giocatore può essere un po’ più estesa con i fisioterapisti che abbiamo con noi. Ognuno si prende cura meglio del proprio corpo. Credo semplicemente nel lavorare correttamente.

Se ti occupi per un numero sufficiente di ore della prevenzione agli infortuni, di stare in palestra quei 30-40 minuti in più ogni giorno o in alcuni giorni, ti dai una possibilità migliore per la tua carriera”.


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