ALIZÈ CORNET, SLITTA A MAGGIO IL PROCESSO RELATIVO AL CASO DOPING

Procrastinato di oltre due mesi il processo che vedrà Alizè Cornet difendersi dall’accusa di aver saltato ben tre test antidoping nella primavera dello scorso anno

Tennis. Si terrà il primo maggio prossimo in quel di Londra l’udienza che vede come parti costituite la portacolori francese Alizè Cornet e la ITF, nella quale la tennista bleu dovrà discolparsi dall’accusa di aver colpevolmente saltato tre test antidoping durante la stagione 2017.

Ero a casa ma gli agenti non hanno potuto raggiungermi. E’ stato un’enorme incomprensione, non colpa mia. Ero stata regolarmente controllata già cinque giorni prima a Mosca e dieci giorni dopo a Limoges“.

Prima altri due. In uno “ero già andata all’aeroporto. Una volta per la finale di Fed Cup a Strasburgo (novembre 2016) e l’altro a Miami (marzo 2017). Questione di minuti.

C’è stata un po’ di negligenza da parte mia perchè nei giorni in cui viaggiavamo, potevamo dire che eravamo in transito. Non l’abbiamo fatto.. Credevamo che siccome il giorno dopo il torneo sarebbe iniziato, loro avrebbero capito“.

Ti assicuro che, con mio fratello, siamo stati molto severi per più di dieci anni. E’ vero che ne ho saltati due nel 2013 e tre l’anno scorso, ma a causa di un mix incredibile di circostanze a mio sfavore”.

Penso Lacoste abbia bruciato tutto il suo denaro su Djokovic. E non ha giocato per tutto l’anno, quindi ottimo investimento! Congratulazioni ragazzi!”

Chiaramente era ironico Ben, non penso che dovresti prendere soltanto questo dalla conversazione di 15 minuti che abbiamo avuto.

Nessuna offesa a Lacoste o Novak che, sanno tutti me compresa, ha un valore 1000 volte superiore al mio. E sono più che entusiasta di essere con Lotto ora”.

“Ben Rothenberg ha preso lo spunto peggiore di una conversazione di 15 minuti che abbiamo avuto, pazienza. Comunque sia non volevo assolutamente offendere né la Lacoste né Djokovic che tutti sanno essere almeno 1000 volte superiore alla sottoscritta”.

“Il rapporto non è molto buono. Penso ce l’abbia con noi, non vuole parlare con me e non penso che sia il caso di farlo ora visto che giochiamo una contro l’altra.

Ma spero che un giorno mi dirà ‘discutiamo’. Io sono paziente. Capisco che sia stata scossa dall’intera vicenda, ma è una questione di tempo prima che possiamo parlare in maniera seria e onesta”.

Non farò causa ad Alizé perché anche se è stata antisportiva, non è lei che decide come gestire queste cose in campo. Lei ha tentato di vincere in tutti i modi e le è andata bene. Ho cercato di dire all’arbitro che stava passando troppo tempo tra un punto e l’altro ma poi nessuno ha detto o fatto niente.

In conferenza stampa la Cornet ha dichiarato di aver avuto i crampi e quindi non è normale che sia stata trattata, e per giunta con ripetuti interventi del fisio, quando invece è vietato dal regolamento”.

 


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