TIPSAREVIC ANCORA SOTTO I FERRI PER UN PROBLEMA ALLA GAMBA

La carriera di Janko Tipsarevic è stata scandita da innumerevoli operazioni chirurgiche, l’ultima delle quali davvero recentissima alla gamba destra

Tennis. La sfortuna non ne vuole proprio sapere di risparmiare il povero Janko Tipsarevic, alle prese con l’ennesimo infortunio alla gamba destra che lo costringerà ad un nuovo intervento chirurgico al fine di giocare ancora per qualche altro anno.

“Si tratta di un problema simile a quello che mi ha tormentato nell’ultimo anno e mezzo, ma spero non ci siano gravi complicazioni. 

L’operazione è comunque assolutamente necessaria se voglio pianificare il futuro con certezza. Quando tutto sarà finito vi aggiornerò sullo stato delle cose“.

Ferrer fumava ma ha smesso 3-4 anni fa – ha riferito Tipsarevic – Ricordo che prima di giocare contro alle ATP Finals di Londra, eravamo in bagno a fare pipì e la faceva con la sigaretta in bocca.

Tanto tempo fa, Nadal mangiava un barattolo di nutella e beveva tre litri di Coca-Cola ogni giorno quando era numero 2-3 al mondo. Un terzo della squadra del Bayern Monaco fuma, lo so perché in un ristorante eravamo capitati assieme.

E vero, alcune cose non sono il massimo per un atleta, io non allenerei mai uno che beve o fuma, ma ognuno decide quale srrada percorrere. Ferrer è uno che si allena molto.

Ma ora c’è da dire che ci sono sempre più giocatori che si preoccupano di cosa mangiare e che investono in se stessi.

Non ha senso assumere un fisioterapista, un preparatore atletico e un allenatore se poi fumi un pacco di sigarette al giorno. Ecco perché i giocatori “più anziani” riescono a raggiungere buoni risultati. Il livello si è alzato”.

I controlli sono dei veri controlli. Lo so perché vengono fino a casa mia e in qualsiasi posto immaginabile.

Penso che il doping nel tennis esista ma in percentuale minore. Sono sicuro che i migliori non si dopano. Quando qualcuno dà un campione di sangue o urine, quel campione va alla WADA.

Se il giocatore è positivo, le persone addette potrebbero prendere rischi per la propria reputazione e il proprio guadagno e per esempio dicono: ‘Rafael Nadal non è dopato, buttala da qualche parte in modo che nessuno la veda.

Se qualcuno prende questo rischio e si sparge la voce, la vita di quella persona viene distrutta e nascondere un fatto del genere non è un bene”.

Esistono ma ai livelli alti il rischio di essere presi è troppo alto. Perché rischiare di essere squalificati a vita per 10-15-20 mila euro? Non farei mai una cosa del genere perché penso sia ingiusto, ma il rischio è enorme.

La maggior parte dei giocatori squalificati giocano nei Challenger e nei Futures. Sono stato approcciato una volta, non direttamente, ma ti chiedono: ‘Come ti senti’ e cose del genere. Ho capito cosa volessero intendere e non ho risposto”.

“Nell’anno in cui sono entrato in top ten ho battuto soltanto alcuni top ten, ma davo tutto me stesso per non perdere contro giocatori con una classifica simile alla mia”.


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