ZVEREV, ORA È CRISI VERA: URGONO SOLUZIONI AL PIÙ PRESTO

A Indian Wells è arrivata l’ennesima battuta d’arresto per Alexander Zverev in questo inizio di 2018, che ha messo in luce le prime crepe del giovane tedesco
martedì, 13 Marzo 2018

Tennis. Il pessimo momento di Alexander Zverev è proseguito anche sul cemento americano di Indian Wells, dove il campioncino tedesco ha rimediato una cocente eliminazione all’esordio per mano del non irresistibile portoghese Joao Sousa vittorioso in tre parziali combattuti.

In una discussione durante gli Australian Open ha superato il limite. Ovviamente può accadere di discutere, succede anche con mio padre, ma c’è modo e modo.

In quel frangente è stato molto irrispettoso con tutto il mio staff. Ecco perché ho preferito interrompere la nostra collaborazione”.

Questa la replica di Ferrero a Marca: “Io gli ho chiesto fin dal primo giorno rispetto per me e per tutto il team. Tra le altre cose più importanti gli ho chiesto ripetutamente di essere più puntuale.

Non andava bene che ogni giorno arrivasse con 20-30 minuti di ritardo agli allenamenti. Semplicemente, credevo che una maggiore disciplina sarebbe servita anche a migliorare il suo tennis. 

I primi mesi è stato educato e rispettoso. Ma non appena ha preso confidenza non rispettava più i patti che avevamo stabilito all’inizio“.

“L’ho aiutato a vincere i suoi primi due Masters e ne sono molto orgoglioso: a Roma ci sentivamo telefonicamente, ed in a Canada di persona così come a Washington. Sono stato molto felice.

Poco tempo fa ha detto che sono un grande lavoratore, e lo ringrazio per questo. È questo ciò che ritengo più importante: lavoro, disciplina, umiltà e rispetto per gli altri”.

“Ha uno dei migliori servizi del circuito, ed è un’arma davvero molto utile sui campi rapidi. Lui sa come giocare.

Può fare davvero molto male. Quando è concentrato, è il giocatore più complicato da sconfiggere”.

Su Federer: “E’ una vostra opinione. Mi ha sempre supportato ed io ho sempre supportato lui. Spero che raggiunga le semifinali. Non penso neanche lo immaginasse 12 o 13 mesi fa, quando era decisamente fuori dalla top-10”.

“Roger è il più simpatico di tutti, gli piace mandare barzellette e video divertenti. Non ci credereste mai se non lo conosceste.

Nadal invece risponde invece di inviare qualcosa. Roger e Rafa sono stati grandi rivali sul campo ma vanno molto d’accordo. C’è grande rispetto”.

Nella mia carriera ho battuto il mio idolo Roger Federer e anche giocatori come Novak Djokovic. Sono sicuro che se mi concentro su di me, non ci vorrà tanto tempo per vincere uno Slam”.

È un onore per me poter contare su di lui, Boris è una persona molto positiva. Ascolto solo persone di cui ho fiducia e lui è una di queste. Sarà in Coppa Davis e in alcuni tornei ma non direi che lavorerà come mio allenatore“.

 


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