DIMITROV: “AVRÒ ASPETTATIVE PIÙ BASSE QUESTA SETTIMANA”

Alla vigilia del secondo Masters 1000 stagionale, il bulgaro Dimitrov sottolinea l’importanza dei primi match al fine di acquisire il giusto ritmo
giovedì, 22 Marzo 2018

Tennis. La stagione di Grigor Dimitrov si è rivelata un pochino altalenante fino a questo momento, complice anche qualche malessere di natura fisica che ha influenzato le sue prestazioni sia a Dubai che recentemente sul cemento californiano di Indian Wells.

“Ho quasi recuperato del tutto, ci sono vicino – ha dichiarato Dimitrov -. C’è ancora qualche alto e basso. Sono venuto qui in anticipo, mercoledì sera, per acclimatarmi. Ho ancora un po’ di raffreddore, ma sto meglio e mi sto allenando ogni giorno.

Spero di migliorare match dopo match in un torneo perfetto per prepararsi ad Indian Wells e Miami. Dubai è un 500 e sono qui per vincere. Ho bisogno di punti, di tutto.

“Negli ultimi 2-3 anni, tutto si è sviluppato in modo positivo in Bulgaria. Ho sentito che tanti circoli hanno più bambini che sono sempre più entusiasti di giocare a tennis.

E se io sono stato uno dei fattori che hanno contribuito in questo, ne sono contento. Posso fare ancora di più, sono a metà della mia carriera e sto facendo le cose giuste”.

“È una bella domanda, ci ho pensato tante volte. In noi c’è uno spirito combattivo che ci spinge a fare meglio. Da bambino hai così tanti sogni che hai una volontà maggiore delle idee stesse che hai in testa. Per quanto mi riguarda, voglio sempre avere di più e di meglio nella vita.

Ho sempre voluto che i miei genitori vivessero in un posto migliore, che avessero tutto per non avere preoccupazioni. So cosa abbiamo dovuto attraversare come famiglia.

Tutte queste cose messe insieme ti fanno lottare. Tutto il resto non ci sembra più niente, ed è questo che rende tutto più speciale”.

Non so. Se sarò in salute senza infortuni seri, perchè no? La longevità di un giocatore può essere un po’ più estesa con i fisioterapisti che abbiamo con noi. Ognuno si prende cura meglio del proprio corpo. Credo semplicemente nel lavorare correttamente.

Se ti occupi per un numero sufficiente di ore della prevenzione agli infortuni, di stare in palestra quei 30-40 minuti in più ogni giorno o in alcuni giorni, ti dai una possibilità migliore per la tua carriera”.

Quando ho iniziato questa nuova stagione, senz’altro avevo rispetto al passato differenti obiettivi e un nuovo approccio mentale e sto cercando di mantenerlo sempre. 

Ad esempio, quando ho giocato Rotterdam la scorsa settimana ho fatto bene ma, una volta finita, mi sono chiesto come il torneo fosse andato, cos’altro occorreva fare e dove necessitavo di migliorare ancora.

Credo che un atteggiamento mentale del genere si possa avere ogni settimana. Quel che è successo l’anno scorso è successo, ma ormai è il passato. Resta solo un grande ricordo, qualcosa di cui nutrirsi per trovare nuovi stimoli nel lavorare duramente“.


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