DEL POTRO STUPISCE: “NON PENSO TROPPO AL RANKING E AGLI SLAM”

Il livello mostrato nelle ultime settimane proietta nuovamente del Potro come uno dei favoriti principali anche per la conquista degli Slam
giovedì, 22 Marzo 2018

Tennis. Reduce dal trionfo conseguito recentemente sul veloce di Indian Wells, il gigante argentino Juan Martin del Potro va a caccia di conferme anche nel Masters 1000 di Miami, dove farà il suo esordio domani al cospetto del veterano olandese Robin Haase.

Sono un po’ affaticato e dolorante alla schiena, ho giocato tante partite ravvicinate ma non posso lamentarmi, cerco di gestire al meglio questa situazione”.

“Sono molto soddisfatto del mio livello. Vincere ad Acapulco battendo avversari di alto livello mi ha dato fiducia e spero di mantenere questo livello anche ad Indian Wells”.

“Sono tutti avversari molto duri, ma la verità è che non mi interessa molto sapere chi è nel mio lato di tabellone.

Dopo un sorteggio positivo do per scontato alcune vittorie, invece devo andare passo dopo passo, stare tranquillo ed essere cosciente che con un buon livello di gioco posso vincere i match. Se voglio vincere un torneo del genere devo battere i migliori giocatori”.

“La cosa migliore per me è che stiamo parlando di tutto ma non del mio polso, perché per adesso va tutto bene.

Il mio obiettivo per il resto della carriera è quello di non infortunarmi e poter giocare liberamente. Non pensavo di poter tornare in top 10, così come non pensavo di poter vincere una medaglia olimpica o vincere la Coppa Davis”.

“Non è facile gestire le emozioni sapendo di essere così apprezzato. Mi sento un giocatore locale in tutti i tornei, è bello vedere come tutti mi vogliano bene”.

“Tutto è cambiato nel tennis, si può vedere nel numero di infortuni dei giocatori, non è normale. Le superfici sono sempre più rapide, i giovani hanno una forza fisica assurda e colpiscono la palla molto più forte di me”.

“Mi piace giocare contro Roger, sono sempre partite indimenticabili. Racconterò sicuramente ai miei figli di essere riuscito a batterlo”.

“Riesco a colpire molto meglio di rovescio, solo così posso migliorare il mio gioco e la mia classifica. Ma è un lavoro giornaliero.

Faccio trattamenti al polso e dopo tutte queste cose torno in campo e alleno il rovescio, ma ci vuole tempo”.

Vario più con lo slice e le palle corte. Cerco di venire più a rete rispetto ad anni fa. Ma mi piace il modo in cui giico ora, è più divertente da guardare. Ho un gioco completo ma preferirei avere il rovescio di un tempo”.

“Ogni volta che mi sono dovuto fermare per il polso ero al numero 4, proiettato a cercare la scalata al numero 1. Però tutte queste sofferenze mi hanno maturare incredibilmente.

Neanche al top della condizione pre-infortunio avrei vinto l’argento alle Olimpiadi e la Coppa Davis. Sono convinto di esserci riuscito anche per quello che ho passato. Ho sempre voluto vedere il bicchiere mezzo pieno”.

 


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