BARAZZUTTI: “NON SIAMO MAI ENTRATI IN PARTITA, MA NON È FINITA”

Deluso il capitano azzurro Corrado Barazzutti che prova a spiegare la batosta subita nel doppio che consegna il 2-1 alla Francia
sabato, 7 Aprile 2018

Tennis. Visibilmente sconsolato Corrado Barazzutti in seguito alla netta sconfitta rimediata dall’Italia nel doppio al cospetto della Francia, una batosta perentoria che allontana non di poco il sogno di raggiungere la semifinale di Coppa Davis.

“Dopo il decimo sciagurato game del primo set non siamo più riusciti ad esprimerci” – ha riconosciuto in conferenza stampa il capitano Corrado Barazzutti – “Negli spogliatoi l’ho detto ai ragazzi: se oggi una cosa ci è riuscita, è stata quella di giocare male tutti e due assieme, nessuno ha trascinato il compagno.

Abbiamo giocato male, loro sono fortissimi e perdere ci stava, ma noi non siamo mai entrati in partita. Detto questo, sono cose che succedono anche in Coppa Davis.

Domenica abbiamo due punti in palio: io continuo a pensare che ce la possiamo fare. Ora penso solo al match di Fabio con Pouille, del resto in questo momento non mi importa”.

“Cosa è andato storto nel decimo gioco del primo set? Forse il sole contro un po’ mi ha dato fastidio ma due doppi falli consecutivi non li faccio mai e invece oggi mi è capitato in quel maledetto game. Poi da lì i nostri avversari sono scappati via.

Nel terzo set mi sono fatto medicare il braccio perché sentivo un po’ di affaticamento. Da quando li abbiamo battuti nella finale degli Australian Open nel 2015 Herbert e Mahut sono sicuramente migliorati, dal 2015 hanno vinto 11 tornei e sono fra i migliori doppisti al mondo. Noi comunque ci abbiamo messo del nostro e non abbiamo giocato ai nostri livelli”.

“Era già difficile e il doppio è andato male, non siamo riusciti a trascinarci l’un l’altro come è accaduto in passato. Ora sono stanco sinceramente e ho mal di schiena.

Farò dei trattamenti per recuperare e cercherò di ricaricarmi in vista del primo singolare di domenica”.

“I nostri doppisti sono stati molto bravi, la partita a un certo punto si è messa sul binario giusto ed Herbert e Mahut sono stati praticamente perfetti” – sottolinea il capitano della Francia Yannick Noah -.

“Domenica sicuramente abbiamo il vantaggio di dover vincere un solo punto sui due ancora da giocare. A livello di formazione abbiamo delle opzioni, per cui vedremo.

In ogni caso ora ci concentriamo subito al 150% sul primo singolare perché vogliamo assolutamente cercare di chiudere subito il discorso qualificazione”.

“La Davis va molto bene così da 100 anni, cambiare significa ammazzare la competizione. Sarebbe come modificare un torneo del Grande Slam e farlo giocare in una settimana due set su tre. Non è vero che i giocatori più forti non partecipano alla Coppa Davis”.

Questa settimana tutti i campioni giocano e tutti i grandi campioni l’hanno sempre giocata. La Davis è speciale, è diversa.

Chi la gioca è speciale, perché non è facile stare in campo per giocare tre set su cinque per tre giorni di fila”.


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