KYRGIOS: “SONO UNA PERSONA MOLTO MATURA RISPETTO AI MIEI COETANEI”

L’australiano Kyrgios allontana le critiche offrendo un paragone tra la sua maturità a quella dei comuni ragazzi di 22 anni
venerdì, 13 Aprile 2018

Tennis. A dispetto delle numerose critiche ricevute nel corso degli ultimi anni, Nick Kyrgios si ritiene invece dotato di particolare maturità se raffrontato con gli altri ragazzi di 22 anni. Altre parole che faranno sicuramente discutere da parte del tennista australiano.

In un certo senso Kyrgios è il nostro figlioccio, il nostro eredeSarebbe importante, però, che imparasse a giocare tutti i punti, deve eliminare quei black out che spesso caratterizzano le sue partite.

È un’abilità difficile da realizzare, non tutti sono come Nadal che combattono ogni singolo quindici. A volte è difficile trovare le giuste motivazioni in alcune circostanze, capita a tutti. Per il resto credo che sia importante avere nel circuito un giocatore imprevedibile come lui”.

Nick ha raccolto il testimone mio e di Nastase. Credo che la sua personalità non sia molto dissimile da quella di Ilie. Bisogna imparare a non gettare la spugna quando capita una giornata storta, proprio come facevamo noi.

A volte si tratta di problemi fisici, a volte di deficit psicologici, ma l’aspetto fondamentale, forse il più complicato, per un tennista è concentrarsi su ogni singolo punto”.

“Sono arrivato in questo torneo non aspettandomi granché e ancora con degli strascichi dell’infortunio. Due giorni prima del torneo mi erano tornati degli spasmi e quindi non mi sentivo vicino al 100% ed ora battere questi tennisti è un ottimo segnale per me.

Onestamente mi sento al 70%. Quindi giocare, servire così bene e fare come oggi, è davvero bello. Perciò non mi preoccupo realmente di come giocano gli altri ma cerco solo di andare avanti nel torneo senza che il mio corpo mi abbandoni di nuovo ed è per questo che sto cercando di recuperare molto lentamente”.

“Certamente. Non sono stato capace di fare allenamenti lunghi e pesanti, devo cercare di ritornare lentamente alla situazione che avevo ed in cui non sentivo dolore. Ancora adesso vado piano e faccio un paio d’ore di fisioterapia al giorno.

La sto prendendo con calma e finora non sono stato capace di provare ed allenarmi per migliorare ma davvero si tratta solo di allenamento per tornare a giocare al 100%”.

“Sì ci si divertirà sicuramente. Sono sicuro che entrambi aspettiamo questo match. Lui è un ottimo giocatore, cioè lo sono entrambi e David certamente sa come vincere un match.

In realtà non mi interessa granché contro chi giocherò; al momento non penso a tattiche o cose del genere ma solo ad andare avanti senza sentire male. Mi basta solo entrare in campo, competere e stare in salute. Questo è il mio obiettivo principale al momento”.


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