WTA MADRID: BERTENS LASCIA LE BRICIOLE A GARCIA E VOLA IN FINALE

Impeccabile la performance dell’olandese sulla terra battuta del WTA di Madrid, dove andrà a caccia del titolo prestigioso della sua carriera
sabato, 12 Maggio 2018

Tennis. La seconda finalista del WTA Premier Mandatory di Madrid risponde al nome della sorpresa olandese Kiki Bertens, attuale numero 20 delle classifiche mondiali, capace di rifilare un perentorio 6-2 6-2 alla malcapitata francese Caroline Garcia.

Le autorità del tennis hanno ignorato le prove della sua condizione, rifiutandosi di fornire un’alternativa.

L’hanno costretta a sottoporsi a questa procedura pur conoscendo la sua situazione e le conseguenze che i prelievi in vena le avrebbero causato. 

Continuando a sottoporre Brengle a questi test, l’hanno obbligata a ritirarsi dai tornei e le hanno causato gonfiori e debolezza al braccio e alla mano dominante”.

Snowball accusò anche pubblicamente la Brengle di essere una bugiarda, affermando di non potersi sottoporre a prelievi in vena, anche durante l’ultimo Australian Open“.

Voglio rendere nota questa vicenda in modo che coloro che controllano lo sport che amo comprendano che i giocatori non sono dei prodotti e che dovremmo essere trattati con dignità e rispetto.

I giocatori dovrebbero essere ascoltati quando vengono coinvolti la loro salute e la loro sicurezza. Il maltrattamento e gli abusi a cui sono stata sottoposta non dovrebbero essere tollerati a livello ATP“.

“Ho intrapreso questa azione perché voglio spingere coloro che controllano lo sport che amo a capire che i giocatori non sono oggetti ma devono essere trattati con dignità e rispetto negli ATP.

L’incontrollata autorità degli ufficiali nel sottoporre gli atleti al genere di abusi che ho subito io non può essere tollerata: i giocatori e le giocatrici devono aver modo di esprimersi per quello che riguarda la propria salute”.

“Le autorità del tennis hanno ignorato le prove della sua condizione, diagnostica in modo professionale, e si sono rifiutate di fornire un sistema alternativo per i test o un sostegno medico. 

Hanno continuato a sottoporla a test che l’hanno costretta a ritirarsi dai tornei, e che le hanno causato gonfiore e debolezza permanenti nella mano e nel braccio dominante”.

“Non bisogna prendere in considerazione solo chi gestisce il tennis professionistico, ma anche i giocatori. Il sistema attuale è dominato dalle autorità, senza nessuna considerazione per i tennisti”.

“Non può essere tollerata l’autorità sfrenata dei funzionari di sottoporre i tennisti agli abusi che io ho dovuto sopportare. I giocatori devono avere voce in capitolo su argomenti come salute e sicurezza”.

Brengle, che non è mai stata trovata positiva a nessuna sostanza vietata e non ha mai saltato un singolo test, sia stata ripetutamente soggetto di test del sangue per venipuntura nonostante soffrisse una patologia medica rara (distrofia simpatica riflessandr), di cui tutte le autorità antidoping erano a conoscenza”.

 


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