ATP ROMA: SHAPOVALOV È GIÀ GRANDE, SOSPESO CILIC

Rimonta fantastica del giovane canadese nell’ATP di Roma, dove a farne le spese è il ceco Berdych al termine di una battaglia estenuante
mercoledì, 16 Maggio 2018

Tennis. Prova di maturità esemplare da parte del giovane canadese Denis Shapovalov sulla terra battuta dell’ATP di Roma, dove si è reso protagonista di una rimonta insperata ai danni di Tomas Berdych dopo un primo set dominato dal ceco. La pioggia costringe gli organizzatori a rimandare invece la sfida tra Marin Cilic e Ryan Harrison.

“Nel 2005, si scoprì che Rafa aveva un problema congenito al piede e gli specialisti dissero che la sua carriera era praticamente finita. Spessissimo non siamo riusciti a portare a termine gli allenamenti e altrettanto spesso era costretto a prendere antidolorifici perché il dolore peggiorava.

Successivamente, a causa delle solette che usava e che hanno risolto il suo problema al piede, ha iniziato ad avere problemi al ginocchio, alla schiena e in altre parti del corpo ATP“, ha confessato Toni.

Non gliel’ho chiesto direttamente, ma credo che abbia grandissime aspettative. L’anno scorso le cose sono andate benissimo per lui e anche l’anno precedente, fino all’infortunio, ha avuto un’ottima stagione su terra.

Non vedo nessun motivo per cui non dovrebbero andare bene anche stavolta. Certamente ogni anno diventa più difficile, ma dal mio punto di vista il favorito numero uno sulla terra rimane Rafael”.

Ogni anno è sempre più difficile riconfermarsi, ma penso che il favorito numero uno sia ancora Rafael. Ci sono giocatori come Zverev e Chung che potrebbero diventare molto pericolosi, perciò credo che il rivale principale sia il giocatore che è più in forma.

Il ritorno alle gare potrebbe avvenire in Davis contro la Germania ad aprile. Il suo obiettivo è giocarla, saranno da verificare le sue condizioni, ma se starà bene sicuramente rientrerà.

Proteggere in maniera eccessiva i bambini è dannoso perché si abituano ad impegnarsi solo per quello che piace loro.

Nell’Accademia vedi tanti casi come questi e ti rendi subito conto che l’età non è un fattore importante. Puoi avere un ragazzino di 12 anni totalmente dedicato e impegnato e uno di 18 anni che ha difficolta a sopportare il minimo sacrificio negli ATP”.

“Ne sono convinto. L’educazione insiste nel voler trasmettere concetti, ma io credo che la formazione del carattere sia più importante. È il carattere che ti aiuta davvero a essere in grado di risolvere i problemi della vita a livello ATP.

Se al bambino si facilita il lavoro è difficile che impari qualcosa. Bisogna prepararli per quello che dovranno affrontare nella vita e insegnar loro a risolvere i problemi sin dalla tenera età”.

“Perché la generazione che doveva prenderne il posto non è stata abbastanza forte. Non è altro che il riflesso della società in cui viviamo, una società ultra-protettiva nei confronti dei ragazzi. Quando io e Rafa ci siamo affacciati nel circuito i migliori giocatori avevano tra i 21 e i 23 anni.

Ora, a quell’età, la maggior parte non è ancora entrata stabilmente nel circuito. Perché? Perché i ragazzi sono più immaturi e hanno difficoltà a crescere”.


Nessun Commento per “ATP ROMA: SHAPOVALOV È GIÀ GRANDE, SOSPESO CILIC”


Inserisci il tuo commento


Articoli correlati

Dalla prima pagina » Ultima ora

Desideri ricevere in anteprima tutte le notizie? Iscriviti alla Newsletter di Tennis.it

TENNIS OGGI: nel numero di Febbraio 2020

  • Chi è Sonya Kenin?
    La storia della 21enne americana di origini russe che è esplosa a Melbourne.
  • Next Gen ancora immatura.
    Dall'Australia arriva un segnale forte e chiaro: i "Big Three" resistono agli attacchi dei nuovi talenti, che perdono l'ennesima occasione di effettuare il sorpasso.
  • Gastronomia Agonistica
    Le Olimpiadi Gastronomiche hanno chiuso con successo la loro VII edizione, a dimostrazione che questo nuovo sport sta appassionando i Circoli.