HALEP: “ERO TROPPO RIGIDA, NON POTEVO CORRERE”

La tennista rumena analizza la sconfitta contro Svitolina a Roma
 Simona Halep ha raccolto appena quattro giochi nella finale di Roma contro Elina Svitolina, perdendo 6-0 6-4, per il secondo anno di fila qui al Foro Italico. “Ero troppo rigida col mio corpo”, ha detto la tennista rumena in conferenza stampa. “Lei è stata solida. È solida ogni volta che giochiamo contro. È stato un buon match da parte sua e ha meritato di vincere. Io non potevo correre. Perché sapevo che avrei dovuto correre in questo match. Non ho iniziato bene. Forse avevo un po’ di fretta. Lei non ha fatto errori a differenza di me nel primo set. Ma poi il match è stato migliore. Ed è positivo che abbia finito in modo forte”.

La rigidità nel corpo è stata causata dalla lunga partita ieri a causa del nervosismo? Cosa ha causato questo? “La partita di ieri, ogni volta che affronto Sharapova, la palla arriva piatta, devo piegarmi tanto e avverto dolore alla schiena. Ma l’infortunio non c’entra. Oggi, non ero abbastanza fresca per cominciare meglio la partita”.

Questo risultato la condizionerà in vista del Roland Garros? “È bello giocare la giocare. Se la giocherò di nuovo, non sarò triste. Sono un po’ delusa perché non ho potuto giocare meglio nel primo set. Ma lei è una giocatrice solida che non sbaglia”.

Pensi che il discorso favorite al Roland Garros sia aperto come lo scorso anno? “Sì. Credo sia lo stesso. Forse cinque, sei giocatrici sono un po’ più forte sulla terra rossa. Ma penso che il tennis, il tennis femminile, sia cambiato e ogni torneo è aperto. E tutte hanno la possibilità di vincere un torneo o anche uno Slam. Vedremo. Non voglio dire niente sui risultati”.


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