QUALI ROLAND GARROS: SCHIAVONE E CHIESA OK, FUORI PAOLINI

Due azzurre approdano al secondo turno del tabellone cadetto del Roland Garros. Nulla da fare per una coraggiosa Paolini
giovedì, 24 Maggio 2018

Tennis. Ottimo esordio per Francesca Schiavone e Deborah Chiesa nelle qualificazioni al Roland Garros 2018, dove le due portacolori azzurre hanno fatto valere la loro superiorità sulle avversarie. Esce di scena invece Jasmine Paolini impegnata in chiusura di programma.

“Roma è il peggior torneo in cui affrontare Parigi. Quindi non penso all’eventuale quarto di finale con Nadal. Il passaggio da Madrid al Foro Italico non è mai facile. Ci sono condizioni di gioco diverse e con questa pioggia rischio di non riuscire ad allenarmi”.

Non molto, a dire il vero. Sono semplicemente più occupata. Dico occupata perché sono passata dal non giocare a tennis per 11 mesi fino a vincere lo Us Open.

Credo che tutti sappiano quali conseguenze ci sono dopo la vittoria in uno Slam, ma per un americano che vince lo Us Open è ancora di più. Ho cercato di sfruttare tutte le occasioni, e questo ha un po’ riempito la mia vita”.

“Non dico che fosse un problema, però andare in Cina subito dopo non è sempre qualcosa di divertente. Adesso sto ritrovando la voglia di giocare a tennis. 

Non vedo l’ora che arrivi la stagione sulla terra battuta, è da parecchio che non ci gioco e spero di raccogliere qualche buon risultato”.

“Non penso di giocare oltre i 30 anni, ma ammetto che sto tenendo d’occhio il rientro di Serena Williams dopo il parto negli ATP (Roland Garros)”.

“Se va tutto bene, nei prossimi 5 anni spero di vincere altri tornei e, spero, fare altre belle cose sia dentro che fuori dal campo. Questo non definisce che la mia carriera stia per finire”.

“Non giocherò assolutamente così a lungo a livello ATP. Sicuramente no. Vedremo. Serena ha avuto un figlio, e anche a me piacerebbe vivere un’esperienza del genere.

Se lei vincerà un altro paio di Slam dopo il rientro ci penserò, ma mi limiterò a valutarlo in base a quello che fa lei, poi vedremo negli ATP”.

“Quando fui operata non pensai che sarebbe mai potuto capitare. Non pensavo neppure di arrivare vicino alla 100esima posizione. Avevo idee sbagliate. Pensavo alla mia classifica protetta e a come usarla nei tornei dello Slam.

Una volta che mi sono liberata psicologicamente e mi sono lasciata andare senza farmi troppi problemi ho iniziato a giocare libera e a correre e gareggiare per vincere partita dopo partita.

Non ho parole per descrivere come sono giunta fin qui. Se lo raccontassi a qualcuno mi prenderebbe per pazza. Sono così felice”.


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