COPPA DAVIS: FRANCIA E CROAZIA SI RITROVANO, IN PALIO L’ULTIMA INSALATIERA

A novembre andrà in scena l’ultima vera finale della Coppa Davis, che vedrà impegnate le stesse protagoniste dell’edizione 2017
martedì, 18 Settembre 2018

Tennis. La finale dell’edizione 2018 della Coppa Davis, l’ultima con lo storico format che ha da sempre accompagnato la manifestazione, propone la rivincita dell’ultimo atto dello scorso anno tra i campioni in carica della Francia e la Croazia. Le due compagini hanno infatti meritato a pieno la qualificazione, grazie soprattutto all’attaccamento alla maglia dimostrato da tutti i rispettivi giocatori. Comunque andrà, una degna conclusione per glorificare l’intramontabile storia della Coppa Davis.

La formazione guidata da Yannick Noah si è sbarazzata facilmente in semifinale di una Spagna tanto rimaneggiata quanto sfortunata, come dimostrano le defezioni di Rafael Nadal e Fernando Verdasco unite alla scarsa forma di Pablo Carreno-Busta. Sospinti dai 16.000 spettatori che hanno affollato lo Stade Pierre-Mauroy di Lille, i padroni di casa sono riusciti ad archiviare la pratica già al termine della seconda giornata, facendo leva sui trionfi ottenuti in singolare dall’esordiente Benoit Paire e dal redivivo Lucas Pouille.

Il doppio composto dai veterani Nicolas Mahut e Julien Benneteau non ha deluso le aspettative, permettendo così ai “galletti” di raggiungere la 19ma finale della loro storia in Davis. Agli iberici restano le fenomenali imprese realizzate negli ultimi due decenni.

Lo stesso Yannick Noah, destinato a lasciare il timone della Francia a partire dal 2019, ha voluto complimentarsi con i suoi ragazzi per il lavoro svolto in questi anni. Il bis rappresenterebbe naturalmente il coronamento perfetto dopo anni di sacrifici.

Questo sarà il mio ultimo anno come capitano, quindi voglio ringraziare tutti i giocatori per tutto quello che hanno fatto per questa squadra strepitosa. Ringrazio Benoit, che alla fine ha deciso di comportarsi bene, smettere di rompere racchette, ed è stato convocato onorando al meglio la sua presenza. Sono grato a Lucas, autore di una grande stagione, a Richard, che può ancora dire la sua in futuro.

Ma voglio anche ringraziare Adrien per averci aiutato durante tutta la settimana, assieme ai medici, la squadra intera e, naturalmente, i ragazzi che ci hanno portato in finale oggi. Ancora non sappiamo -prosegue emozionato Noah- se giocheremo di nuovo a Lille l’eventuale finale, non ne abbiamo discusso per il momento. Vedremo quali saranno i palazzetti disponibili e le sedi opportune per l’evento. Lille per noi rappresenta un grande scenario, conserviamo bellissimi ricordi qui. 

Questo è un gruppo che è stato costruito nell’arco di tre anni, abbiamo trascorso momenti meravigliosi insieme e siamo orgogliosi di tutto ciò che abbiamo ottenuto. A Novembre avremo l’opportunità di giocare un’altra finale, speriamo a casa. Abbiamo un’occasione storica per rendere la nostra nazione orgogliosa di noi, ancora una volta“.

A provare a spezzare il sogno della Francia ci sarà ancora una volta l’indomita Croazia, che ha necessitato del singolare decisivo per avere la meglio sugli Stati Uniti davanti al pubblico amico di Zara. Dopo una giornata inaugurale quasi perfetta conclusa sul 2-0, i beniamini locali hanno subito una beffa tremenda nel doppio prima di assistere al disastro di Marin Cilic contro Sam Querrey.

A risollevare le sorti del Paese ci ha pensato alla fine il Next Gen Borna Coric, abile a rimontare uno svantaggio di due set a uno dinnanzi al coetaneo Frances Tiafoe. L’allievo di Riccardo Piatti sembra destinato a giocare un ruolo decisivo anche in finale, dove i croati sperano di ribaltare l’esito nefasto della passata edizione.

“Andare in finale per la seconda volta in tre anni è un risultato incredibile, siamo veramente un dream team” – ha confidato il capitano Zeljko Krajan davanti ai giornalisti. Per lui si tratta di una soddisfazione davvero enorme, che meriterebbe soltanto la ciliegina sulla torta alla vigilia di una riforma tanto epocale quanto discutibile.

La Francia si presenterà all’appuntamento di novembre leggermente favorita nel pronostico, ma tutto lascia ipotizzare una battaglia campale che potrebbe anche risolversi all’ultimo singolare di domenica. Se così dovesse essere, aumenterebbe ulteriormente la sensazione di rimpianto verso una manifestazione che poteva e doveva essere salvata.


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