LENDL E ZVEREV FUNZIONANO, MA IL BANCO DI PROVA SARANNO GLI SLAM

La collaborazione tra Lendl e Zverev ha già sortito un risultato inatteso, ma bisognerà aspettare ancora prima di emettere un giudizio

Tennis. La collaborazione tra Alexander Zverev e Ivan Lendl ha già sortito i primi effetti, se si considera che il giovane tedesco ha stupito tutti aggiudicandosi le Nitto ATP Finals di Londra. Il feeling tra i due sembra già ottimo, nonostante il carattere schivo dell’ex campione ceco, capace di estrarre il massimo potenziale da tutti i giocatori che ha allenato.

Cosa mi ha consigliato Ivan prima del match? Mi ha parlato del golf. Non ha fatto nulla!” aveva scherzato ancora Sascha dopo la finale del Master, “No, sto scherzando! Ovviamente ha analizzato il match disputato nel girone contro di lui e mi ha detto di fare diversamente alcune cose. Oggi sono stato più aggressivo e ho cercato di colpire la palla con maggiore anticipo“.

Quindi merito a Lendl anche se il 21enne di Amburgo ci tiene a rendere omaggio soprattutto a suo padre: “È stato mio padre a darmi le basi; mi è vicino da 21 anni, lui mi ha formato. Certo, Ivan ha fatto molto ma la maggior parte del merito va a mio padre“.

L’obiettivo per il 2010 sarà quello di sbloccarsi definitivamente anche in un torneo dello Slam, dove Alexander ha deluso fino a questo momento a causa dell’eccessiva pressione sulle sue spalle. Sotto questo aspetto, Ivan dovrà ripetere per certi versi quanto già fatto con Andy Murray, reduce da quattro sconfitte consecutive in finale.

Da vedere poi come proseguirà la partnership che lega Kei Nishikori e Michael Chang, con il 2019 che potrebbe davvero rappresentare l’ago della bilancia nell’economia del loro rapporto. Il tennista giapponese non ha convinto del tutto alle Finals, pur rimarcando il grande sforzo effettuato per centrare la qualificazione a Londra.


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