FEDERER: “MEGLIO IMPARARE IL ROVESCIO BIMANE, È PIÙ SEMPLICE”

Durante una conferenza stampa a Indian Wells, Federer si è soffermato sulle differenze tra il rovescio a una mano e quello bimane

Tennis. La corsa di Roger Federer a Indian Wells sta procedendo a gonfie vele, dato che il venti volte campione Slam ha staccato il pass per i quarti senza perdere nemmeno un set. In una recente conferenza stampa, è stato chiesto al fuoriclasse svizzero un interessante parallelismo tra il rovescio a una mano e quello bimane.

“Meglio imparare il rovescio a due mani. È più semplice. Poi, magari, gli insegnerò quello ad una mano: quello a due non sono molto bravo. Ci sono giocatori che cambiano modo di giocare con il rovescio a 8 anni, chi a 14 anni: ma a chi interessa alla fine come si gioca?” – ha spiegato Federer tra il serio e il faceto.

L’ex numero 1 del mondo si è soffermato poi sulle chiavi dietro alla sua longevità: “Ho preso decisioni importanti in termini di gestione per tutta la mia carriera. Ho preso decisioni forti con il coach. Ho avuto alcuni momenti in cui ho lasciato andare allenatori che erano forse non adatti;” ha spiegato Federer. “Ho anche fatto degli errori lungo la strada in questo senso.

Ma ancora, come giocatore, devi credere [nelle tue decisioni]. È la tua carriera, devi andare dietro al tuo istinto e andare dove ti porta il tuo cuore. Abbiamo solo una carriera, quindi ho davvero cercato di sfruttarlo al meglio, ma farlo nel modo migliore.

Penso di essere stato sicuramente fortunato ad aver incontrato [mia moglie] Mirka così presto, anche parlando professionalmente, per la mia vita, mi ha dato una grande coerenza ed è stata molto professionale come giocatrice stessa.”


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