45 VOLTE IL MASTERS, NUMERI E CURIOSITÀ

Domenica partirà la quarantacinquesima edizione del Masters di fine anno. Facciamo un viaggio nella storia del torneo. Federer è il re indiscusso, Lendl il padrone degli anni ’80, mentre a Sampras perdere ha sempre portato fortuna
martedì, 4 Novembre 2014

Londra (Gran Bretagna). Quella che inizierà il prossimo 9 novembre, sarà la quarantacinquesima edizione delle Atp World Tour Finals. Un torneo iniziato nel 1970, con la denominazione di Masters Gran Prix, in chiusura del Gran Prix Circuit. Da quando nel 1990, la ATP ha assunto il controllo dell’evento, sostituendo la ITF, il torneo ha cambiato nome, prima in ATP Tour World Championships e poi, dal 2009, in ATP World Tour Finals. Il 2009 è stato anche l’anno del trasferimento del torneo alla O2Arena di Londra, quattordicesima sede dell’ultimo prestigioso appuntamento della stagione agonistica.

Svoltosi per la prima volta a Tokyo, il torneo comunemente conosciuto come Masters ha cambiato sempre sede nelle prime sette edizioni (dopo la capitale giapponese, Parigi, Barcellona, Houston, Boston, Melbourne e Stoccolma), prima di “stabilirsi” nel leggendario scenario del Madison Square Garden di New York dal 1977 al 1989. Successivamente, il torneo è stato giocato in Germania per dieci anni, tra Francoforte e Hannover. Col nuovo millennio, l’Atp World Tour Championships è tornato ad essere un evento “itinerante”, tra Lisbona, Sidney, Shanghai e Houston (due edizioni). Dal 2005 al 2008, il torneo è tornato in Cina, a Shanghai, per quattro edizioni caratterizzate da alterne fortune, visto che il viaggio in Asia a fine stagione non era accolto con grande entusiamo da tutti i giocatori. Dal 2009, come detto, il torneo si è spostato a Londra, davanti ai 17.500 spettatori della O2 Arena, dove rimarrà sicuramente, almeno fino al 2015. Quattro sono state le superfici sulle quali si è giocato il masters: carpet, cemento indoor, cemento outdoor (a Houston) ed erba, nell’unica edizione disputata nell’emisfero australe, a Melbourne, nel 1974. Curiosamente, l’unico evento disputatosi su erba, è stato vinto da un terraiolo doc, come Guillermo Vilas.

Record-man. Il re indiscusso del Master di fine anno è uno solo: Roger Federer. Nessuno ha vinto quanto lo svizzero al masters. Sei sono i titoli di fine anno conquistati dall’elvetico (2003,2004,2006,2007,2010 e 2011), che ha disputato anche altre due finali, perdendone una clamorosamente nel 2005, al tiebreak del quinto set contro David Nalbandian, dopo aver dilapidato un vantaggio di due set in suo favore. Soltanto ad Halle e a Wimbledon, Federer ha raccolto più allori che alle Finals, con sette affermazioni. Alle spalle di Re Roger, ci sono Pete Sampras e Ivan Lendl, a quota cinque vittorie nell’ultimo torneo della stagione. L’ex campione ceco, detiene il record di vittorie consecutive (tre, dal 1985 al 1987), a pari merito con Ilie Nastase (1971,1972 e 1973) e soprattutto il primato di finali, ben 9, disputate una dietro l’altra, dal 1980 al 1989. Quattro titoli può vantarli il citato Nastase, mentre a quota tre ci sono Boris Becker, Novak Djokovic e John Mcenroe. Il celebre “superbrat”, è invece il dominatore indiscusso del torneo di doppio, grazie ai sette titoli conquistati consecutivamente in coppia con Peter Fleming, dal 1978 al 1984.

Imbattibili. Su 44 edizioni disputate, in ben 21 occasioni il torneo è stato vinto da un giocatore senza perdere nemmeno un match. I quattro tornei tra il 1982 e il 1985, equamente divisi tra Mcenroe e Lendl, non prevedevano il round robin, ma il classico tabellone ad eliminazione diretta, quindi l’imbattibilità era condizione necessaria per la conquista del titolo. Le restanti 17 edizioni nelle quali c’è stato un campione undefeated sono state conquistate cinque volte da Roger Federer (2003,2004,2006, 2010 e 2011), tre volte da Ivan Lendl (1981, 1986 e 1987), due volte da Novak Djokovic (2012 e 2013) e Ilie Nastase (1971 e 1972) e una volta da Guillermo Vilas, Bjorn Borg, John Mcenroe, Michael Stich e Lleyton Hewitt. Interessante a questo riguardo, mettere in evidenza la statistica riguardante Pete Sampras, che ha sempre perso un match di round robin, nelle sue cinque vittorie al masters.

L’edizione 2014. Concludiamo con una panoramica riguardante il torneo che inizierà la prossima settimana. Roger Federer parteciperà per la tredicesima volta di fila all’ultimo torneo della stagione. Lo svizzero ha sempre conquistato almeno la semifinale, uscendo al round robin soltanto nella funesta edizione 2008, nella quale fu sconfitto inaspettatamente al terzo set, prima da Andy Murray e poi da Gilles Simon, ottenendo una sola vittoria contro la riserva Radek Stepanek. Sarà al via delle Finals per l’ottava volta Novak Djokovic, mentre sarà la sesta esperienza per Murray. A quota cinque partecipazioni il ceco Tomas Berdych, mentre Stan Wawrinka disputerà le Finals per la seconda volta (consecutiva) in carriera. Tre infine saranno gli esordienti: Kei Nishikori, Marin Cilic e Milos Raonic.


1 Commento per “45 VOLTE IL MASTERS, NUMERI E CURIOSITÀ”


  1. MAX ha detto:

    Bell’articolo 😉 Io sto cercando info per sapere chi detiene il record di vittorie consecutive al Master. Il 6-3 6-0 di Djokovic su Wawrinka di stasera è la 12esima vittoria consecutiva per Nole, ma mi piacerebbe sapere di chi è il record e a quante vittorie consecutive ammonta. Se riuscite a trovare qualche info a riguardo contattatemi pure via e-mail.


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