50 CANDELINE PER MARK WOODFORDE

Lo specialista del doppio compie gli anni.
mercoledì, 23 Settembre 2015

Tennis – E’ giunto a quota 50 candeline Mark Woodforde, ex campione australiano che per buona parte della sua carriera tennistica (e vita) è stato – sui campi e fuori – presenza e icona indissolubile  dal suo “gemello” Todd Wodbridge, insieme al quale componeva la celebre coppia dei “Woodies”.

E’ al doppio, infatti, che indubbiamente il mancino di Adelaide, passato al professionismo nel 1984, ha legato la sua fortuna con una serie di successi ancora insuperata.  A partire da quei 6 titoli conquistati sull’erba di Wimbledon dove la coppia australiana, così ben assortita grazie alle micidiali risposte di Woodforde e al tocco vellutato a rete di Woodbridge, riuscì nell’impresa di inanellare 5 primati consecutivi dal 1993 al 1997 prima di cedere soltanto 10-8 al quinto l’anno successivo contro gli olandesi Jacco Eltingh e Paul Haarhuis. Si trattò di attendere giusto un paio d’anni per riconsacrarsi sull’erba londinese con una vendetta cucinata a freddo ai danni dell’olandese Eltingh, questa volta in coppia con un altro australiano Sandon Stolle, sconfitto nello stretto giro di 2 mesi prima al Roland Garros e poi appunto a Wimbledon.

Con l’inseparabile amico Woodforde conquistò 61 dei 67 tornei di doppio vinti in carriera, un numero incredibile che portò la coppia a essere ritenuta la più forte e continua di tutti i tempi. Quando si dice l’affiatamento e l’amicizia perché i due decisero di unire le proprie strade non subito. il primo compagno a regalare, infatti, a Mark un titolo in doppio e in uno scenario di tutto rispetto come gli Us Open nel 1989 fu tal John McEnroe.

Sempre insieme, poi… tranne che quando si trattava di giocare il doppio misto, altra specialità praticata da Mark in tempi ormai lontani da quando i gesti erano candidamente bianchi. Destino volle che proprio nel misto i due Woodies dovessero incrociare i loro percorsi a Wimbledon, per una volta dirimpettai e non complici. Fu in finale a Wimbledon e fu Woodforde  a dover cedere, malgrado una compagna del nome e delle qualità tecniche sotto rete come Martina Navratilova.

L’identità australiana – va ricordato – per Woodforde è sempre stata vissuta come un sentimento di appartenenza molto profondo. Lo testimoniano non solo la scelta di un compagno connazionale, ma anche la passione con cui riuscì a riportare il suo Paese in vetta al mondo prima ad Atlanta dove vinse l’oro ai giochi olimpici e poi con le 3 finali di Coppa Davis e il successo del 1999 contro la Francia, trionfo che riportò l’insalatiera in Australia dopo 13 anni.  E quale può essere stato lo Slam dove andò più lontano? A Melbourne il fulvo mancino di Adelaide nel 1996 giunse fino alla semifinale…  e a Melbourne park dal 2010 una statua di bronzo omaggia le imprese dei Woodies.

Auguri Mark!


Nessun Commento per “50 CANDELINE PER MARK WOODFORDE”


Inserisci il tuo commento


Articoli correlati

Dalla prima pagina » Ultima ora

Desideri ricevere in anteprima tutte le notizie? Iscriviti alla Newsletter di Tennis.it

TENNIS OGGI: nel numero di Febbraio 2020

  • Chi è Sonya Kenin?
    La storia della 21enne americana di origini russe che è esplosa a Melbourne.
  • Next Gen ancora immatura.
    Dall'Australia arriva un segnale forte e chiaro: i "Big Three" resistono agli attacchi dei nuovi talenti, che perdono l'ennesima occasione di effettuare il sorpasso.
  • Gastronomia Agonistica
    Le Olimpiadi Gastronomiche hanno chiuso con successo la loro VII edizione, a dimostrazione che questo nuovo sport sta appassionando i Circoli.