A DUBAI LA PENNETTA SBATTE CONTRO VENUS WILLIAMS

A Dubai la marcia di Flavia Pennetta si arresta contro Venus Williams. In semifinale la statunitense dovrà vedersela con la Wozniacki. La numero uno del mondo Serena Willaims ha poi regolato con un doppio 6-2 Jelena Jankovic. Quarta semifinalista è Alize Cornet.
giovedì, 20 Febbraio 2014

DUBAI – Il primo quarto di finale ad andare di scena sul cemento del The Aviation Club Tennis Centre ha visto protagoniste l’ex regina del ranking WTA Venus Williams, attualmente 44esima in classifica, e la numero 22 del mondo, con un passato da decima assoluta, l’azzurra Flavia Pennetta. Si è trattato dell’ottavo head to head tra le due. I precedenti, disputati tra il 2007 ed il 2009, vedevano la trentunenne brindisina in vantaggio per quattro vittorie a tre. Se Venus si è imposta sul cemento di Seoul nel settembre del 2007, Flavia ha poi inanellato tre successi consecutivi, da Bangkok 2007 al Roland Garros e Mosca nel 2008. La yankee si è poi rifatta nelle finali di Zurigo 2008 e di Acapulco 2009. L’ultimo confronto, avvenuto a Cincinnati, nell’agosto 2009, aveva visto la Pennetta prevalere per 7-6 6-2. Quest’oggi la Venere Nera ha però raggiunto l’italiana a quota quattro successi.

Il match odierno ha visto i primi tre game scanditi da altrettanti break, due dei quali a favore di Flavia Pennetta; la quale ha poi allungato sul 3-1. Una situazione determinata per lo più dalla marea di gratuiti commessi dalla Williams. Certo, l’azzurra ha avuto il merito di resistere coriacea ai pochi scambi che si sono prolungati ma, nel momento in cui la trentatreenne di Lynwood ha inserito una marcia superiore, è iniziato il “Venus show”. Dal 3-1 Pennetta, la sette volte campionessa Slam si è infatti issata sul 6-3 2-0 con tanto di due occasioni consecutive per il 3-0. Al che, un primo moto di orgoglio da parte dell’italiana che, tenuto il proprio turno di battuta, è riuscita a strappare il servizio alla sua avversaria per il 2-2. Seppure la contro-reazione della Williams non si è fatta attendere, riprendendosi all’istante un break di vantaggio, allo stesso tempo è sembrata incapace di sferrare la zampata decisiva, continuando a lasciarsi sfuggire alcune occasioni, come ad esempio una possibilità per allungare sul 5-2. Andata a servire per il match sul 5-4, Venus si è quindi trovata sotto 0-40. Tornata in carreggiata, la maggiore delle sorelle Williams si è procurata un match point, annullato con un magistrale diritto incrociato di Flavia. Poi un doppio fallo, seguito da un errore della brindisina, a sua volta succeduto da un gratuito di Venus hanno offerto all’azzurra un’altra palla per il 5-5, questa volta ottimizzata. Dal 30-0 Pennetta, l’ennesimo ritorno della Williams. Strappato il servizio all’italiana, sul 6-5, da un delicatissimo 0-40 la Venere Nera è salita in cattedra per il 6-3 7-5 definitivo.

In semifinale Venus dovrà vedersela con un’altra ex numero uno del ranking, la danese Caroline Wozniacki. La ventitreenne di Odense ha superato Sorana Cirstea con il punteggio di 6-1 6-2 in poco più di un’ora di gioco. Dopo aver ‘giustiziato’ Roberta Vinci e Sara Errani, la rumena non è riuscita a sfondare il muro della danese, solidissima in fase difensiva, quanto pronta a guadagnare campo sulle incertezze della sua avversaria.

Nella parte alta del tabellone si è quindi disputata la 13esima sfida tra la numero uno del mondo Serena Williams e una ex prima della classe, seppure senza Slam, Jelena Jankovic. Tra il torneo di San Diego 2004 e il WTA Championships 2013, la trentaduenne americana si è aggiudicata otto confronti e ne ha persi quattro. E’ però interessante il dato che vuole Jelena in vantaggio per tre vittorie a due fino alla finale di Miami 2008, per poi essere superata all’ultimo atto degli US Open 2008. Battuta e raggiunta la sua rivale sul “quattro a quattro” in seguito al trionfo ottenuto a Roma nel 2010, la Williams ha poi stretto in pugno quattro successi consecutivi. Il match di quest’oggi è stato, almeno per quanto riguarda il primo set, molto più tirato rispetto a quanto suggerisca il punteggio. Se la Williams è riuscita a portarsi agilmente sul 3-0, al quinto game la ventottenne di Belgrado ha recuperato lo svantaggio facendo leva su una straordinaria profondità di palla. D’ora in poi la frazione è stata in balia tanto degli umori della Jankovic quanto del cinismo da fuoriclasse di Serena. Non c’è stato un game in cui Jelena non abbia avuto almeno due occasioni per tenere o strappare il servizio alla sua avversaria, eppure a 2 lei si è arenata, mentre a 6 è arrivata Serena. La ripresa si è dispiegata all’insegna dell’equilibrio finché la serba non ha ceduto a zero il proprio turno di battuta al sesto gioco. Undici punti consecutivi della Williams l’hanno quindi issata sul 6-2 5-2 0-40, tutto in proprio favore. Indispettita, Jelena Jankovic ha annullato i tre match point per poi buttare alle ortiche tre opportunità per il 3-5 finché, tra momenti di impazienza con i raccattapalle (uno dei quali colpevole di essergli franato addosso nella prima manche) monologhi, discussioni con il fratello, proteste rivolte al giudice di sedia Kader Nouni, Jelena Jankovic non si è risparmiata nemmeno in un piccolo battibecco con la mastodontica Serena. Poi la stretta di mano, seguita da una chiacchierata tra le due, con una Serena Williams dai modi straordinariamente amichevoli. Non fosse stata per un’evidente fretta da parte della Jankovic di andare negli spogliatoi, forse sarebbero ancora lì a bordo campo a tentare di chiarirsi. A doversi munire di un elmetto per il penultimo atto sarà la numero 26 del mondo Alize Cornet. La francese ha sconfitto 7-5 6-3 Carla Suarez Navarro in un’ora e trentaquattro minuti.

Dubai Duty Free Tennis Championships. Emirati Arabi. Quarti di finale:

Serena Williams (Usa) [1] def. Jelena Jankovic (Srb) [5] 6-2 6-2

Caroline Woznaicki (Den) [8] def. Sorana Cirstea (Rou) 6-1 6-2

Venus Williams (Usa) [W] def. Flavia Pennetta (Ita) [Q] 6-3 7-5

Alize Cornet (Fra) def. Carla Suarez Navarro (Esp) 7-5 6-3

 

RIO DE JANEIRO – Quarti di finale allineati al Jockey Club Brasilero. La testa di serie numero cinque Kurumi Nara, ha sistemato con il punteggio di 6-0 7-6 la ventenne tedesca Anna-Lena Friedsam. La nipponica si contenderà l’accesso alla semifinale con l’esecutrice di Francesca Schiavone, la trentaduenne di Pontevedra Lourdes Dominguez Lino, tenace nel recuperare un set di svantaggio alla sudafricana Chanelle Scheepers. Vittoria al terzo parziale anche per Irina-Camelia Begu, prevalsa sulla, come lei qualificata Veronica Cepede Royg.

Rio Open. Rio de Janeiro. Brasile. Ottavi di finale:

Kurumi Nara (Jpn) [5] def. Anna-Lena Friedsam (Ger) 6-0 7-6

Irina-Camelia Begu (Rou) [Q] def. Veronica Cepede Royg (Par) 6-3 5-7 6-1

Lourdes Dominguez Lino (Esp) def. Chanelle Scheepers (Rsa) 2-6 7-6 6-1


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