ABU DHABI, CHE SCOPPOLA PER NADAL

Ritorno da dimenticare per Rafa, che vince appena due game con Murray. Djokovic batte un Wawrinka ancora appesantito. Ecco gli sviluppi dell'esibizione in corso di svolgimento negli Emirati
venerdì, 2 Gennaio 2015

TENNIS – “Si tratta di una semplice esibizione” non è una scusa per giustificare la doppia batosta che emerge dalle semifinali di Abu Dhabi. La manifestazione in corso di svolgimento negli Emirati, infatti, vedrà la finale tra Djokovic e Murray in programma domani. Ciò che risalta maggiormente, però, è la lezione inflitta a Wawrinka e soprattutto a Nadal, che dimostra di non essere ancora in piena condizione. Il risultato odierno testimonia la volontà dello spagnolo di ridurre il carico dei tornei a cui partecipare.

Le due semifinali dell’esibizione mettono di fronte Nole e Stan da una parte, Andy e Rafa dall’altra. Il serbo è già una macchina da guerra, attacca lo svizzero punto dopo punto e si presenta sistematicamente a rete per chiudere con una volèe profondissima. Il campione in carica dell’Australian Open non riesce a coprire il campo adeguatamente, vuoi per una forma non ancora smagliante, vuoi per la rapidità e la fame di Djokovic, che alla fine chiude con un netto 61 62 in poco meno di un’ora di gioco.

Ciò che invece stupisce il pubblico è il crollo verticale di Nadal nel match contro Murray. Dal rientro in campo contro un avversario ostico, ma comunque alla portata, arriva una vera e propria lezione che ridimensiona, e in un certo senso certifica, i piani dello spagnolo. La condizione atletica non gli permetterà di disputare ogni evento del circuito al massimo della forma, ma rimane il punteggio della sfida contro il britannico: 62 60 per Andy, che vola in finale e si toglie la prima soddisfazione dell’anno contro un rivale decisamente quotato. Adesso l’impresa contro Djokovic per partire definitivamente con il piede giusto. Al tennista di Manacor, invece, rimane la consapevolezza di essere ancora indietro nella griglia dei big, sia nel confronto a distanza con Nole sia per la prestazione scadente offerta nell’esibizione odierna. La lotta per le prime posizioni non passerà certamente dall’uscita negli Emirati, ma sicuramente dimostra i passi dell’iberico, piccolissimi rispetto a quelli dei rivali.

Nel match per il quinto posto vanno in campo i due spagnoli eliminati nel turno preliminare. Nicolas Almagro, battuto in due set da Wawrinka, si sbarazza di Feliciano Lopez, sconfitto da Murray al terzo, al tie-break del secondo set. Piccola consolazione per il vincitore del derby, che si riscatta contro un concorrente di pari livello.

La concentrazione, adesso, si sposta sui due match di domani. In campo sia Wawrinka e Nadal per la finalina, valida per il terzo piazzamento nell’esibizione, sia l’evento principale del weekend: Djokovic e Murray si affrontano a partire dalle 14 ore italiane per aggiudicarsi il Mubadala World Tennis Championship. Per Nole la possibilità di chiarire immediatamente le gerarchie, per Rafa un’occasione di riscatto da non sottovalutare, soprattutto a livello psicologico.


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