ACAPULCO: ACUTO DI FOGNINI, BENE LORENZI. FUORI VOLANDRI E BOLELLI

Il ligure ha superato con grande merito Wawrinka, annichilendolo nel primo set. Buona prova anche di Lorenzi che ha avuto ragione di Paire. Male Volandri, eliminato da Robredo, e Bolelli, durato solo un set contro Zeballos. Nessun problema per Nadal, Ferrer e Almagro: l'armata spagnola si appresta a conquistare il Messico.
mercoledì, 27 Febbraio 2013

Tennis. ATP 500 di Acapulco (1.212.750, terra). È un bilancio positivo quello della compagine italiana impegnata in Messico: su quattro azzurri ne sono passati due ma sono vittorie che pesano.

Partiamo da quella di Fabio Fognini. Il ligure ha giocato una partita di altissimo livello eliminando in due set Stanislas Wawrinka, numero 17 del mondo. Il match si è concluso in appena un’ora e mezzo con il punteggio di 6-2 7-6. Dunque un ‘affermazione netta, senza ombra alcuna. Fabio è sempre stato avanti nel punteggio: nel primo set è volato sul 3-1 e ha incrementato il suo vantaggio quando, avanti 4-2, ha trovato il secondo break del set. La seconda frazione è stata sempre in equilibrio: il punteggio ha seguito fedelmente i turni di battuta. Wawrinka ha annullato una pericolosa palla break sul 2-2 e altri due break point sul 4-4 mentre Fognini si è salvato da 30-40 quando era sotto 3-2. Così si è giunti al tie-break e qui ha avuto ragione Fognini che è uscito meglio dai blocchi, vincendo cinque dei primi sei punti; accumulato un tale vantaggio ha avuto gioco facile, chiudendo il tie-break 7 punti a 3.

Se l’è cavata benissimo anche Paolo Lorenzi. Il toscano ha eliminato Benoit Paire, talentuoso francese che in classifica lo precede di molte posizioni. La partita, durata quasi due ore, si è conclusa 4-6 6-3 6-4 in favore del nostro giocatore. Il primo set si è deciso sull’unico break arrivato nel terzo gioco, quando il transalpino era in vantaggio per 2-1. Paire ha capitalizzato al meglio l’unica occasione avuta a disposizione, chiudendo la frazione 6-4. Ma da quel momento in poi il vento è girato. Lorenzi si è portato sul 3-0, sfruttando la quinta palla break di un gioco interminabile. Salito 5-3, l’azzurro si è apprestato a servire per riequilibrare il punteggio e il braccio non ha tremato quando si è trovato sotto 15-40. Il set decisivo è andato avanti a strappi: Paolino è volato sul 2-0 ma Paire ha immediatamente riequilibrato il punteggio. Ma sul 2-2, Lorenzi ha trovato il break decisivo. Sicuro al servizio, il senese ha chiuso il set 6-4, aggiudicandosi con merito una partita molto combattuta.

Non sono riusciti a superare il primo turno Filippo Volandri e Simone Bolellli. Il toscano si è arreso in tre set al redivivo spagnolo Tommy Robredo, dal passato illustre ma dal presente piuttosto incerto. La partita, durata più di due ore, ha visto l’iberico imporsi per 6-2 2-6 6-4. Il primo set è lentamente scivolato dalle mani di Filippo che non ha sfruttato una palla break nel secondo gioco mentre non è riuscito a salvarsi quando è andato in difficoltà con il servizio. Sull’1-1, Robredo ha brekkato il suo avversario e si è ripetuto sul 4-2. La seconda frazione ha visto il toscano sempre avanti: l’allungo decisivo è arrivato sul 3-2, quando Volandri ha infilato un decisivo parziale di tre giochi consecutivi. Il terzo set sembrava finito quando Robredo è salito 4-2 e 15-40 sul servizio di Volandri. Ma Filo ha reagito, ha tenuto il servizio e ha avuto anche l’opportunità di riequilibrare le sorti dell’incontro quando ha avuto a disposizione due palle del controbreak sul 5-4 per il suo avversario. Purtroppo non è riuscito a capitalizzarle e così Robredo ha chiuso l’incontro al primo match point.

Disco rosso anche per Simone Bolelli. Il bolognese non ha avuto un sorteggio fortunato: al primo turno si è trovato di fronte Horacio Zeballos. L’argentino sta vivendo un momento di forma incredibile (ne sa qualcosa Nadal): a 27 anni è nel pieno della maturità fisica e mentale. Simone ha lottato solo nel primo set, perso quello si è sciolto. Il match, di brevissima durata (poco più di un’ora), si è concluso con un eloquente 7-5 6-1. L’azzurro è rimasto attaccato al suo avversario per tutto il primo set. Poi, sul 6-5 per Zeballos, si è trovato sotto 15-40. Ha annullato i primi due set point ma il terzo è stato quello decisivo. Capitolato nel primo, Bolelli non ha trovato la forza di reagire. La mancanza di agonismo resta in fondo il suo vero tallone d’Achille, più del rovescio o della lentezza negli spostamenti laterali. E così il secondo set si è trasformato in un monologo argentino: Zeballos ha imperversato, lasciando a Simone un solo gioco.

La seconda testa di serie del torneo è Rafael Nadal. Logicamente l’attenzione dei media è tutta su di lui e la sua presenza finisce per essere il vero motivo d’interesse della manifestazione. Il maiorchino ha già vinto questo tornero nel 2005; poi Acapulco è diventato un feudo di David Ferrer , che si è aggiudicato le ultime tre edizioni. Rafa ha avuto un esordio morbido contro il qualificato argentino Diego Sebastian Schwartzman, battuto in un’ora e dieci minuti con un duplice 6-2. Periodico basso, avrebbe detto Rino Tommasi.

Nessun problema anche per David Ferrer, pronto a difendere la corona dall’assalto del più quotato connazionale. Ferrer, prima testa di serie secondo il computer, ha lasciato solo tre giochi ad Antonio Veic.

Non è difficile prevedere un trionfo spagnolo ad Acapulco se si considera che anche la terza testa di serie del torneo batte bandiera iberica. Si tratta di Nicolas Almagro che all’esordio ha avuto in sorte la wild card locale Cesar Ramirez. Punteggio: 6-0 6-1 in 50 minuti di mattanza.  

Il primo turno del torneo messicano ha riservato due sorprese: la sconfitta di David Nalbandian, superato 4-6 6-0 6-4 da Aljaz Bedene, e la prematura estromissione dal torneo di Thomaz Bellucci per mano di Andrey Kuznetsov che si è imposto sul brasiliano in tre combattuti set.

ATP 250 di Delray Beach (455.775, cemento). Questa settimana si gioca anche a Delray Beach. L’unico azzurro impegnato in terra americana era Flavio Cipolla. Il tennista romano, purtroppo, sembra aver intrapreso una china discendente dalla quale non riesce a riemergere. Al primo turno si è trovato di fronte il non irresistibile Edouard Roger-Vasselin, fuoti dai top 100, ma non c’è stata partita: il transalpino si è imposto con un facile 6-1 6-4 che lascia ben intendere il momento buio che sta passando Cips.

Di seguito tutti i risultati di Acapulco:

David Ferrer (1) b. Antonio Veic 6-0 6-3
Wayne Odesnik b. Lukasz Kubot 6-3 6-4
Paolo Lorenzi b. Benoit Paire (7) 4-6 6-3 6-4
Fabio Fognini b. Stanislas Wawrinka (4) 6-2 7-6(3)
Aljaz Bedene b. David Nalbandian 4-6 6-0 6-4
Horacio Zeballos (8) b. Simone Bolelli 7-5 6-1
Tommy Robredo b. Filippo Volandri 6-2 2-6 6-4
Daniel Gimeno-Traver b. Carlos Berlocq 6-3 6-2
Nicolas Almagro (3) b. Cesar Ramirez 6-0 6-1
Rafael Nadal (2) b. Diego Sebastian Schwartzman 6-2 6-2
Andrey Kuznetsov b. Thomaz Bellucci (6) 4-6 6-4 6-4

I risultati di Delray Beach:

John Isner (1) b. Jesse Levine 7-6(3) 5-7 6-4
Go Soeda b. Marinko Matosevic 2-6 6-4 7-6(6)
Kevin Anderson (6) b. Tim Smyczek 6-3 6-4
Yen-Hsun Lu b. Bobby Reynolds 6-3 7-5
Ivo Karlovic b. Kei Nishikori (4) 5-4 rit.
Edouard Roger-Vasselin b. Flavio Cipolla 6-1 6-4
Jack Sock b. Matthew Ebden 6-3 6-3
Ricardas Berankis b. Bjorn Phau 6-1 7-6
Daniel Munoz-De-La-Nava b. Ryan Harrison 6-2 1-6 6-3
Ernests Gulbis b. James Blake 6-1 6-4
Denis Istomin b. Benjamin Becker (3)6-7 6-4 7-5
Tommy Haas (2) b. Igor Sijsling 5-7 6-4 rit.

 


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