ADRIANO PANATTA: IL FASCINO SENZA TEMPO

A 64 anni appena compiuti, Adriano Panatta torna a far parlare di se in chiave gossip. Nuovo amore per l’ex tennista che sembra oramai nel pieno di una love story con la bella avvocatessa trevigiana Anna Bonamigo.
martedì, 29 Luglio 2014

Nell’estate in cui le solite “prezzemoline”, paparazzate in spiaggia, mettono in mostra i loro bebè dando vita ad una nuova tendenza, il cambio di pannolini anziché di fidanzati, il gossip si trova orfano di veri scoop da copertina.

In soccorso dei vacanzieri assetati di “fatti d’altri”, è arrivato uno che fino a qualche anno fa, con le sue gesta in campo e fuori, riempiva le prime pagine dei maggiori organi di stampa, non solo sportivi.

Adriano Panatta, classe 1950, torna a far parlare di sé grazie alla sua nuova love story con l’affascinante avvocatessa trevigiana Anna Bonamigo.

I due non hanno ancora ufficializzato la cosa (almeno così si dice in questi casi) ma a quanto pare sembrano fare coppia fissa durante questa piovosa estate che di bollente non sembra avere nulla.

I beninformati parlano di lunghe passeggiate in bicicletta e cene nei locali più in vista di Treviso, ma di documenti fotografici al momento non ve ne è traccia. Niente scatti e neanche “selfie” visto che la coppia, mantenendo quell’aspetto affascinante del vintage, non sembra avere troppo feeling con i social network.

A quanto pare galeotto fu l’incontro avvenuto, nello scorso ottobre, durante una serata della “Roma bene”, di cui Adriano ne è praticamente un simbolo, al Circolo Canottieri Aniene. Lui campione senza tempo con fascino e stile praticamente  immutato da quando faceva impazzire le romane sugli spalti del Foro, e lei che in trasferta romana, tolti i panni della professionista di successo, in abito lungo, ha brekkato l’ex tennista che evidentemente non ha tradito il suo DNA, andando per l’ennesima volta all’attacco.

Un storia d’amore che, come riporta la Tribuna di Treviso, appare oramai avviata al punto che l’Adriano nazionale, fatta la valigia con tanto di preziosa e personale racchetta di legno da regalare alla sua nuova fiamma, si sia trasferito almeno al momento in Veneto.

Quale sia stato il punto d’incontro tra i due non è ancora noto.

Scavando nel recente passato di entrambi, salta fuori una passione in comune per la politica, ma con ideali diametralmente opposti. Panatta dopo aver fatto da consigliere comunale di Roma nella giunta Rutelli nel 1997, è stato anche assessore allo sport della Provincia di Roma fino al 2009. La Bonamigo, per tutti “Boba”, ha invece fatto la sua fugace apparizione in politica nel 2004 affiancando l’amica di sempre, Daniela Santanchè, tra le fila di Alleanza Nazionale.

Più facile ipotizzare un’improbabile accostamento culinario tra radicchio e carbonara o più semplicemente un classico colpo di fulmine.

Magari l’attraente “principessa del Foro” coltivava da tempo la sua passione, da quando per intenderci Adriano, in un altro tipo di “Foro”, era divenuto praticamente un Imperatore.

Impossibile infatti parlare di Panatta, anche partendo dalla chiave gossip, senza tornare con la mente agli anni in cui, tra campo e vita privata, il suo stile segnò di fatto un’epoca.

Il tennis targato 1976, porta a tutti gli effetti la sua firma. Prima con il trionfo agli Internazionali d’Italia manda in delirio il suo popolo che lo elegge Re di Roma, poi entra nella storia del tennis conquistando il Roland Garros in una edizione che lo vede eliminare, lungo la strada e per la seconda volta agli Open di Francia, un certo Bjorn Borg. Infine l’apoteosi con la Coppa Davis in Cile in cui, oltre a trascinare la squadra capitanata da Nicola Pietrangeli verso il successo, lancia, assieme al compagno di squadra Paolo Bertolucci, un messaggio al mondo intero indossando una maglia rossa, in segno di protesta, contro il regime di Augusto Pinochet.

Il 24 agosto dello stesso anno diventa numero 4 al mondo, conquistando definitivamente i cuori degli appassionati di tennis e non solo.

Gli Internazionali d’Italia continuano a sostenerlo anche oltre il lecito e durante la finale del 1978 il Foro si macchiò con il lancio di monetine nei confronti di Bjorn Borg che, prima sconfisse il beniamino di casa e poi disse addio alla manifestazione romana che non lo rivide più in campo.

Un episodio che non rovinò il rapporto tra il campione svedese e Panatta, tanto che lo stesso Adriano fece da cupido, presentando una sua vecchia fiamma all’amico e collega che innamoratosene, anni dopo la sposò: parliamo ovviamente di Loredana Bertè.  

La cantante romana, simbolo in quegli anni della trasgressione, fu appunto una delle prime liaison del tennista che, partito dal Circolo Parioli, fece incetta di trofei e cuori infranti lungo la sua strada.

“La figura del playboy impenitente è una favola che mi hanno cucito addosso” ha sempre ripetuto Panatta difendendo il rapporto con la moglie Rosaria, che evidentemente era riuscita in 38 anni a tenere a bada le ammiratrici del marito.

Ammiratrici che ovviamente si sono susseguite nel tempo, alcune dichiarate al momento, altre a distanza di anni. Come nel caso della ex nuotatrice Novella Calligaris che, durante i mondiali di Roma del 2009, rivelò in presenza dello stesso Panatta di essere stata perdutamente innamorata di lui durante la sua gioventù.

Tra verità e leggende metropolitane, in molte si sono lasciate sedurre da quel ciuffo, marchio di fabbrica “made in Panatta”, che ancora oggi continua a mietere vittime.

Loredana Bertè, Mita Medici, Serena Grandi e Clarissa Burt tanto per citare qualche nome famoso accostato all’ex campione, che una volta in un intervista confessò che il suo ideale di donna era Laura Antonelli.

La bella Anna Bonamigo dunque, segnalata al momento in tenera compagnia di Panatta, sarebbe di fatto cronologicamente l’ultima di una lunga serie di donne “stregate” da quel fascino senza tempo, tipico di Adriano Panatta.


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