AGASSI: “AL ROLAND GARROS PUNTO SEMPRE SU RAFA”

TENNIS - Intervistato da Tennis.com all'inaugurazione di una ennesima scuola di cui è socio, Andre Agassi si è espresso riguardo i suoi favoriti per il prossimo Roland Garros, Serena Williams ed il grande stato di forma del connazionale John McEnroe
martedì, 6 Maggio 2014

Tennis. Un incontro di pochi minuti avvenuto qualche giorno fa nella città dove riscosse la sua unica squalifica durante un match ufficiale. Era il 1996 e durante il secondo turno degli RCA Championships Andre Agassi perse incredibilmente la testa dopo aver subito il break nel quinto gioco del secondo set opposto a Daniel Nestor. Perso il game scaraventò la pallina violentemente tra il pubblico che non la prese bene. Non la prese bene neanche il giudice di sedia che gli comminò un warning. In tutta risposta il kid di Las Vegas lo appellò in maniera non molto signorile, tanto per usare un eufemismo. A quel punto con il placet dell’Atp supervisor Agassi venne allontanato dal campo subendo la sconfitta a tavolino, 1-6 3-2 a favore di Nestor. Una delle uscite dal campo più ingloriose del campione statunitense.

Quasi 18 anni dopo rieccolo con qualche primavera in più sulle spalle e per un motivo molto più nobile. “Cerco di farmi perdonare per quell’ultima volta che sono stato squalificato qui”, ci scherza su Andre dimostrando di avere ancora vivido il ricordo di quella brutta esperienza. L’occasione gli è stata data dalla inaugurazione di una scuola privata realizzata dal Fondo Turner-Agassi di cui lui è ovviamente socio. Come al solito sorridente e felice di concedersi ai tantissimi appassionati di tennis radunatisi per l’occasione. Dimostra di non aver perso il sense of humor quando gli viene fatta notare la grande disparità di trofei che vige tra lui e la moglie Steffi Graf, in favore di quest’ultima: “Sì, sono il secondo miglior tennista della famiglia. Se lei mi lascia però, io mi prendo metà della sua bacheca e lei metà della mia, così rimaniamo con 15 trofei ciascuno”.

Durante la festa inaugurale in cui si è espresso lungamente sulla riforma scolastica americana, argomento a lui molto caro, Agassi ha avuto anche qualche minuto per dire la sua sulla situazione tennistica attuale e lo ha fatto confidandosi a Tennis.com. In primis gli è stato chiesto un parere sui probabili favoriti dell’imminente Slam parigino. Qui lo statunitense non si è sbottonato più di tanto restando sulla classica sponda iberica: “È vero nessuno dei primi sta brillando per continuità. Però continuo a dire, quando vai a giocarti il Roland Garros e c’è qualcuno che lo ha vinto otto volto perdendo solo un anno – e soprattutto hai bisogno di portare a casa tre set su cinque contro di lui – come Rafael Nadal allora è logico che è lui il giocatore da battere ancora una volta. Detto questo però, vedendo il modo in cui Stanislas Wawrinka ha vinto a Melbourne, vedendo il modo in cui ha iniziato la stagione sul rosso a Montecarlo e sapendo che Novak Djokovic riamane una minaccia sulla terra, allora posso affermare che nulla è già scritto e che c’è una manciata di atleti che può arrivare alla vittoria. Ovviamente le mie sono solo congetture. Quello che non è una congettura è il fatto che Nadal merita di essere considerato il favorito”.

Nadal, poi Wawrinka e Djokovic dunque per la vittoria finale. E Federer? “Ripeto. Ci sono tre o quattro tennisti che hanno i mezzi per arrivare sino in fondo, dipende da molte variabili. Penso che Wawrinka possa aver bisogno di una o due pause per rifiatare durante il torneo. Sarà dura superare gente come Nadal, Djokovic e Federer. Dipende molto da come si delineeranno gli accoppiamenti, da come prenderà forma il draw, da quando capiterà quel particolare match più ostico degli altri e da quando avranno il tempo per recuperare. Questo è il gruppo di atleti che può farcela. Per quanto mi riguarda rimango fermo sulle mie posizioni e quoto Nadal, il tennista più difficile da battere lì”.

Fatte le consuete previsioni su Parigi, una dovuta menzione al connazionale e suo ex capitano di Davis John McEnroe che nella notte di San Valentino di qualche mese fa, due giorni prima di compiere 55 anni, ha vinto le PowerShares Series in finale su Jim Courier: “Si, è sempre grandioso vedere quello di cui è ancora capace. Soprattutto perché dà la speranza ad ognuno di noi che potremo sentirci in forma come lui raggiunta quell’età, ci metterei la firma. Detto questo, a 55 anni, spero di trascorrere la notte di San Valentino sempre con mia moglie”.

Infine una domanda su di un’altra illustre connazionale ed ex collega, Serena Williams che ha avuto l’onore di essere inserita nella lista delle 100 personalità più influenti a livello internazionale stilata dal magazine Time: “Non ho seguito la vicenda, quindi posso dirti, dal punto di vista di un atleta, che ho sempre avuto un grande rispetto per quello che ha fatto sul campo. È una ragazza molto competitiva e spesso vediamo il lato peggiore di questa sua peculiarità. Ma la maggior parte delle volte ci troviamo di fronte a qualcosa che dovremmo solo ammirare”.


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