AGASSI: “ GRAZIE A WIMBLEDON HO REALIZZATO I MIEI SOGNI”

Andrè Agassi torna a giocare a Wimbledon. L’ex tennista americano, che sarà protagonista insieme a Pete Sampras nella tappa londinese della Giornata Mondiale del Tennis, torna a parlare del rapporto con il torneo che gli ha cambiato la vita.

Tennis – Alla vigilia del suo ritorno in campo a Londra, Andrè Agassi torna a parlare della sua Wimbledon. L’ex numero uno al mondo, che il prossimo 3 Marzo parteciperà alla seconda Giornata Mondiale del Tennis, sfiderà sull’erba dell’All England Pete Sampras in un evento imperdibile che vedrà anche Ivan Lendl e Pat Cash uno contro l’altro in una sorta di remake della finale del 1987.

A distanza di 22 anni dal primo successo in uno Slam, Agassi ripercorre i momenti storici vissuti sul quel magico manto verde, che lo ha aiuto a crescere come giocatore ma soprattutto come uomo. “L’ultima volta che ho giocato a Londra – spiega Andrè – è stato per l’inaugurazione del tetto sul Centre Court nel 2009. Ma altre volte sono tornato  semplicemente per godermi la città”

“Ho sempre cercato una buona scusa per rimettere piede su quei campi, e penso che il modo migliore sia proprio questo: giocare con Pete. Wimbledon mi fa tornare indietro con la mente e riaffiorano i ricordi. La mia carriera deve molto a questo torneo ed a questa gente. Ho imparato davvero tanto giocando qui, sono molto legato a Londra. Qui mia moglie ha brillato ed io sono cresciuto e maturato, ogni scusa è buona per tornare e non vedo l’ora di farlo”

Un amore controverso quello tra Agassi e Wimbledon cominciato con il piede sbagliato nel 1987. L’edizione in cui Pat Cash superò Ivan Lendl in finale, inaugurando il gesto di salire fino ai box per abbracciare amici e parenti, va ricordata anche come la prima volta di Andrè Agassi. Il tennista di Las Vegas, allora 18enne, uscì al primo turno per mano di Henri Leconte

“La mia prima esperienza in Inghilterra non è stata buona” ha ammesso Agassi. “Ha coinciso con un periodo particolare della mia vita, mi sentivo sopraffatto dalle grandi città e dalle diverse culture. Giocare per la prima volta su una superficie a me totalmente estranea mi fece sentire come un intruso. Mi sembrava di stare in una casa delle bambole. Ho vissuto un’esperienza unica, bizzarra che mi ha segnato profondamente tanto da non voler tornare, a causa di una serie di motivi, per tre o quattro anni”

In contrasto con il codice del torneo, che da sempre richiede un abbigliamento prevalentemente bianco, Agassi terminò il suo esilio volontario nel 1991. Un anno esatto prima di compiere quel salto di qualità nella sua carriera che lo portò a vincere, proprio sul terreno dell’All England Club il primo dei suoi otto titoli conquistati negli Slam. Una vera e propria svolta nella carriera del tennista americano, che di li in poi scrisse pagine indelebili della storia del tennis, difendendo per 101 settimane il primato in classifica Atp. “Quando ho capito veramente cosa significasse Wimbledon nel nostro sport, sono tornato ed ho avuto subito dal popolo britannico il perdono attraverso un abbraccio caloroso. Penso sia stato un bellissimo rapporto, qualcosa di unico, cresciuto nel tempo. Ogni volta che nella mia carriera ho giocato a Londra, indipendentemente dal risultato, ho sempre sentito la gente pronta a sostenermi e questo mi ha aiuto molto, nella vita e nella carriera, per realizzare gran parte dei miei sogni”


1 Commento per “AGASSI: “ GRAZIE A WIMBLEDON HO REALIZZATO I MIEI SOGNI””


  1. Ludmilla ha detto:

    Ho translato vostro articlo in inglese e l’ho postato sul mio website. Spero è ok per voi.


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