ALJAZ BEDENE CONQUISTA LA 20.MA EDIZIONE DEL ROMA OPEN GARDEN

Il prestigioso prologo agli Internazionali del Foro Italico ospitato dal TC Garden ha regalato come sempre una settimana di grande tennis. Nella finalissima Bedene ha superato in due set il ceko Pavlasek bissando il successo del 2013
martedì, 12 Maggio 2015

Roma   –   Appuntamento  imperdibile  per  gli  appassionati  romani  e  non  solo,  il  Roma Open Garden  ha  regalato  anche  quest’anno  grande  tennis,  confermandosi  all’altezza  dei  migliori  Challenger  del   calendario  internazionale.   La  ventesima  edizione  della  rassegna  ospitata  dal  Tennis  Club  Garden  ha  visto  trionfare  il  britannico  di  origine  slovene  Aljaz  Bedene  che  è  così  diventato  il   primo  a  iscrivere  il  proprio  nome  nell’albo  d’oro  del  torneo  per  due  volte.   

Bedene  era  il  nome  più  illustre  del  tabellone  maschile  insieme  al  tedesco  Dustin Brown  e  al  glorioso  Radek  Stepanek .  Il  36enne  ceko  ha  salutato  il  pubblico  del  Garden  già  al  primo  turno  regalando  comunque  sprazzi  di  ottimo  tennis  nel  match  contro  Adrian  Ungur  perso  al  tie-break  del  terzo  set.    Brown  è  invece  uscito  di  scena  ai  quarti  per  mano  del  ventenne  ceko  Adam Pavlasek,  vera  sorpresa  del  torneo.   Buono  anche   il  percorso  del  giapponesino  Taro  Daniel   protagonista  di  un  match  spettacolare  contro  Gustav  Melzer  mentre  ha  sostanzialmente  deluso  le  aspettative  la  giovane  promessa  Andrey  Rublev.   Il  diciassettenne  moscovita  che  molti  dipingono  come  futuro  top-ten  ha  faticato  nel  primo  turno  contro  l’argentino  Marco Trungelliti  per  poi  essere  sconfitto  da  Marco  Cecchinato  nel  derby  tra  wild-card.  Rublev  ha  quindi  chiuso  malamente  la  sua  settimana  capitolina  con  la  mancata  qualificazione  al  main-draw  del  Foro  Italico,  sconfitto  da  Thomas  Fabbiano

 Il  successo  di  Aljaz  Bedene  è  stato  limpido:  il  venticinquenne  numero  76  del  ranking  ATP  ha  faticato  appena  al  primo  turno  contro  Filippo  Baldi,  che  lo  ha  costrettto  al  tie-break  nel  primo  parziale,  per  poi  procedere  spedito  verso  la  finalissima.  Nel  match  decisivo  si  è  trovato  di  fronte  Pavlasek  che  ha  retto  il  confronto  solamente  nel  primo set  vinto  7/5  grazie  al  break  nell’ottavo  gioco.  Nel  secondo  set  Bedene  chiudeva  agevolmente  6/2  conquistando  il  trofeo  a  distanza  di  due  anni  dal  primo  successo  quando  sconfisse  in  finale   Filippo  Volandri

Tra  gli  azzurri,  bene  Potito  Starace Marco Cecchinato,  entrambi  giunti  in  semifinale:  il  tennista  campano  ha  conquistato  i  primi  punti  ATP  del  2015  battendo,  tra  gli  altri,  il  ventenne  britannico  Kyle Edmond  numero  120  del  mondo  che  sogna  di  raccogliere  l’eredità  di  Andy Murray.  Starace  si  è  fermato  contro  Bedene  mentre  Cecchinato  si  è  arreso  a  Pavlasek  al  terzo  set  dopo  due  ore  di  gioco.  Male  invece  Flavio Cipolla,    Roberto Marcora  e   Andrea Arnaboldi,  tutti  e  tre  fuori  al  primo  turno.  Arnaboldi  si  è  rifatto  poi  con  l’entusiasmante  vittoria  contro  Santiago  Giraldo  che  gli  è  valsa  l’ingresso  nel  tabellone  principale  del  Foro Italico.  

Prima  della  finalissima  tra  Bedene  e  Pavlasek,  davanti  a  oltre  mille  spettatori  che  hanno  raggiunto  i  campi  di  Via delle Capannelle,   si  è  tenuta  una breve  cerimonia  di  ringraziamento  allo  staff  del  torneo  con  la  consegna  di  un  piatto  d’argento  celebrativo  per  i vent’anni  del  Challenger  al  direttore  del  torneo  nonché  presidente  del  Circolo  Pancho Di Matteo.
 
Nella  foto,  il  vincitore  della 20.ma edizione del Roma Open Garden Aljaz Bedene
 

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