ANA IVANOVIC: “HO SEMPLICEMENTE CREDUTO NEL MIO GIOCO”

TENNIS – Una brillante Ana Ivanovic supera Serena Williams agli ottavi di finale degli Australian Open. La serba si dice fiduciosa nel suo gioco, mentra la statunitense pensa che una sconfitta le gioverà a tornare coi piedi per terra e ricominciare a lavorare.
domenica, 19 Gennaio 2014

Tennis, Melbourne (Australia) – Serena Williams ha dominato tutta la stagione 2013, ragion per cui, il mondo del tennis puntava tutto su di lei, vincente dovunque e su chiunque in ogni Grande Slam di questo 2014. A porre fine a questa convinzione è stata la serba Ana Ivanovic che, in uno scontro tra imbattute, ha dominato ed eliminato la n°1 al mondo agli ottavi di finale degli Australian Open.

La Williams, testa di serie n°1, non sembrava in forma. Voci di corridoio dicevano che si fosse fatta male ad una caviglia durante gli allenamenti, altri hanno indicato la schiena quale fonte di problemi. Di certo 5 vincenti e 25 errori non forzati sono numeri poco consoni per Serenona, ma Ana è stata tagliente come sempre, anche dopo aver perso un primo set che aveva dominato e su di un ultimo colpo al di là della linea di fondo la ex n°1 del mondo e testa di serie n°14 ha conquistato la vittoria più bella della sua carriera con il risultato di 4-6, 6-3, 6-3.

“Ci ho creduto”, ha detto la Ivanovic. “Mi sono sentita fiduciosa appena entrata in partita oggi. Ho fatto alcune cose molto buone e l’ho tenuta sotto pressione per tutta la partita. Credo di essere riuscita a prevalere fisicamente. Non ho pensato all’occasione che avevo e contro chi stavo giocando, perché questo può essere schiacciante. Ho solo pensato alle mie cose e questo mi ha davvero ripagata.”

È sembrata inarrestabile, la bella Ana. Ha colpito 33 vincenti ed è stata eccezionale al servizio dal secondo set in poi, e non ha fronteggiato un solo punto break dopo aver perso il set di apertura. Non avendo mai vinto un set contro Williams, ritrovarsi a vincere una partita intera in un solo colpo è un enorme passo avanti.

“Ho servito molto bene per tutta la partita”, ha detto Ana. “Probabilmente lei era sotto pressione anche per questo. Nell’ultimo game di servizio ho solo cercato di fare le stesse cose che avevo fatto per tutta la partita. Ma è stato difficile. Ho dovuto ricordare a me stessa, per tutto il tempo, di rimanere nel momento perché ce ne sono stati alcuni in cui sarebbe potuta andare in entrambi i modi, ma ho creduto nel mio gioco e ho intensificato. Avevo bisogno di spezzare l’incantesimo del quarto turno… quale posto migliore per farlo che qui e contro un tale campionessa?”

La 26enne non ha perso una partita per tutto l’anno. Ha vinto il torneo di Auckland solo poche settimane fa e a Melbourne ha battuto prima Venus Williams in un primo turno ostico e poi la sorella minore al quarto turno: “Continuavo a pensare e tornare indietro alla partita contro Venus. Lei serviva molto più forte di Serena oggi e questo sicuramente mi ha dato fiducia per la vittoria di oggi”.

Nel post partita a Serena Williams, il cui 18° titolo del Grande Slam l’avrebbe appaiata a Chris Evert e Martina Navratilova nell’era Open, è stato chiesto della sua giornata negativa e del presunto infortunio alla schiena.

“Sicuramente non sono entrata in partita oggi,” ha detto. “Ho fatto una quantità enorme di errori, ho mancato colpi che normalmente non manco, che non mancavo fin dagli anni ’80. Semplicemente non ho mai mancato quei colpi. Lei ha messo a segno alcuni grandi colpi ed io, via via, ho fatto un sacco di errori non forzati. Ma va bene. Non è stato bello, ma oggi è stato tutto merito di Ana. Credo che abbia giocato davvero bene.”

Nessuna preoccupazione. Serena ha ancora un incredibile record di 17 titoli del Grande Slam a suo nome e c’è una ragione per questo. Non importa quante volte si inciampa, ci si rialza, ci si rimette al lavoro e ci si concentra sugli impegni successivi.

“Sono sempre delusa quando perdo, ma è sempre una buona cosa” ha confessato Serenona. “Ho intenzione di stare meglio. È quasi un bene che abbia perso oggi, perché ora so su cosa lavorare quando tornerò sul campo d’allenamento. Quando sono caduta a Wimbledon, sono stata in grado di rialzarmi. A volte è un bene quando perdo perché questo tira fuori la mia testa dalle nuvole. Non che ci sia mai stata davvero, per così dire. Io lavoro semrpe come se fossi la numero 1000 del mondo.”


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