ANA IVANOVIC, PER IL 2015 MISSIONE SLAM E NUMERO UNO

Il successo quando era appena ventenne, poi il declino e adesso la redenzione. Ana Ivanovic, grazie ad un 2014 da sogno sogna in grande per la prossima stagione
mercoledì, 17 Dicembre 2014

Tennis. Nell’elité del tennis sei anni possono sembrare un’eternità, sopratutto se in questo lasso di tempo ci sono state molte occasioni per pensare che la forma dei vent’anni una come Ana Ivanovic non l’avrebbe mai ritrovata. Era ancora un’adolescente quando riuscì a raggiungere la finale dei French Open nel 2007, con la stagione successiva che le regalò ulteriori gioie, con la finale agli Australian Open, la vittoria a Indian Wells e il grande successo, stavolta per davvero, al Roland Garros, con conseguente titolo di N.1 del mondo.

 

Sembrava automatico figurarsela lassù in alto, regina della classifica con davanti a sé una carriera al top, con la definitiva consacrazione già avvenuta grazie ai grandi traguardi raggiunti. Fu proprio a quel punto che la Ivanovic iniziò a registrare i primi problemi, con il ritiro alle Olimpiadi di Pechino a causa di un infortunio ad un pollice e gli altri risultati che non facevano ben sperare, con la sensazione che la bella Ana fosse stata sopraffatta dalle tante, forse troppe, attenzioni riservatele, per la sua avvenenza e la sua personalità forse ancora prima che per il suo talento.

 

I successivi due anni furono contraddistinti dal suo rendimento altalenante, con finali alternate a clamorose eliminazioni al primo turno, che le fece perdere fiducia in se stessa oltre che un posto nella Top20 mondiale. Non riuscì a raggiungere un quarto di finale Slam per 17 Major consecutivi, cercando di risolvere cambiando coach ogni anno, senza però riuscire a risolvere la situazione e uscendo dalle prime 60 del mondo nel Luglio del 2010, non riuscendo a vincere nessun torneo, fino a quest’anno, se si escludono i due unici exploit di Linz e del Tournament of Champions di Bali.

 

Il 2014 ha trasformato in realtà anche il più recondito tra i suoi sogni sportivi: il ritorno in Top5, la conquista di ben quattro tornei in un solo anno, record assoluto in carriera insieme alle sei finali a livello WTA, e l’incredibile cifra di 58 incontri vinti nel corso della passata stagione, più di chiunque altro.

 

Dopo il bel quarto di finale agli Open d’Australia, con la splendida vittoria su Serena Williams rimontando da 0-1 nel computo dei set, quella contro Julia Goerges a Stoccarda è stata la 400esima vittoria in carriera, mentre la grande prova sulla connazionale Jelena Jankovic ha rappresentato il 40esimo successo su una giocatrice Top10, prima di subire la sconfitta da parte della due volte campionessa del torneo Maria Sharapova.

 

La vendetta non attese molto ad arrivare, proprio su campi degli Internazionali BNL d’Italia a margine dei quali la Ivanovic ha parlato a proposito della nuova consapevolezza dei suoi mezzi e delle sue potenzialità:”Mi sento una giocatrice molto più completa rispetto al 2008. Riesco a variare molto di più il gioco e riesco a venire più spesso a rete. Mi piace molto poter lavorare sul mio stile di gioco e ad ora posso dire di sentirmi in grado di giocarmela come una Top: sono già stata N.1 e voglio darmi la possibilità di tornare su quel gradino più alto. Lavoro duramente ogni giorno per riprendermi il primato e il mio sogno è sicuramente quello di vincere un altro torneo Slam.”

 

La stagione dorata per la Ivanovic era appena iniziata, e dopo il dominio assoluto sull’erba di Birmingham, l’ennesima vittoria ai danni della Sharapova le valse l’approdo alla finale del “mille” di Cincinnati, prima dell’ottima figura fatta ai WTA Championships con una sfortunata serie di eventi che le impedì di raggiungere le semifinali nonostante le due vittorie su tre incontri nel Round Robin. Gli ultimi scampoli dell’annata 2014 le hanno comunque riconosciuto il giusto merito vista la grande vittoria dei suoi Micromax Indian Aces nella prima edizione della International Premier Tennis League, con la Ivanovic assoluta protagonista negli incontri di singolare femminile vincendo otto incontri su dodici, uno di essi manco a farlo apposta contro la solita Sharapova.

 

La sua presenza è servita alla propria squadra, non solo in vece di giocatore, ma anche come supporter interna per gli altri incontri di giornata disputati dal suo team. Si è scoperto un lato assolutamente inedito, come per lei anche per altri giocatori top, del quale lei stessa è stata ben felice di parlare:”La maggiore differenza con i tornei del resto dell’anno è che mi sento molto più rilassata, cercando di non guardare troppo avanti ma giocando più per il presente. Tutto questo mi permette di giocare con meno pressione addosso e di godermi molto di più i miei matches, con i risultati che non tardano affatto ad arrivare.”

 

E’ venuto naturale un pensiero anche per la stagione che verrà:”Riuscire ad arrivare avanti negli Slam è sicuramente il mio obiettivo principale per il 2015. E’ molto confortante che sia riuscita ad arrivare fino alla quinta piazza mondiale raccogliendo poco nei tornei Slam, e considerate le vittorie contro delle straordinarie giocatrici come Serena, Sharapova e Halep è assolutamente necessario che riesca ad impormi quando il gioco si fa duro.

 

Il mio gioco è adatto a tutte le superfici e quest’anno sono riuscita a vincere sul duro e sull’erba, oltre a fare una finale sulla terra rossa di Stoccarda. I French Open sono qualcosa di speciale per me, avendo anche già vinto su quei campi, ma penso di essere in grado di giocarmela in tutti e quattro i principali tornei.”

 

Ana Ivanovic, andata e ritorno nel gotha del tennis, vuole sicuramente rimanere sulla vetta del mondo del tennis, e solo il tempo sarà in grado di dirci se la fiamma brucerà ancora più intensamente o se si spegnerà di nuovo come sei anni fa.

 


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