ANCORA BRIVIDI, MA NADAL SI SALVA

Dopo le tre ore passate in campo ieri contro Simon, il sette volte campione degli Internazionali Bnl d’Italia si ritrova con un set ed un break di svantaggio contro Mikhail Youznhy, ma con tanta tenacia e l’aiuto dell’avversario riesce a qualificarsi per i quarti di finale per la nona volta in carriera
giovedì, 15 Maggio 2014

Foro Italico (Roma). Dopo le tre ore e 21 minuti di gioco, condite da innumerevoli sofferenze, di ieri contro Gilles Simon, Rafael Nadal anche oggi deve sopportare le pene dell’inferno per centrare la nona qualificazione ai quarti di finale degli Internazionali Bnl d’Italia in carriera. Il numero uno del mondo disputa ancora una partita lontanissima dai suoi standard e rischia tantissimo contro un Mikhail Youznhy molto positivo per quasi due ore, che però si è sciolto nel momento decisivo. Alla fine lo spagnolo, recuperando un set ed un break di svantaggio, si impone per 6-7(4) 6-2 6-1 in due ore e 45 minuti di gioco e continua la sua marcia verso quella che sarebbe l’ottava affermazione nel Master 1000 del Foro Italico.

E pure, tra le raffiche di vento che imperversano sul centrale, alzando tantissima terra battuta,  il match non inizia male per il numero uno del mondo, che gioca sì molto corto, come è ormai divenuta consuetudine quest’anno, ma dà l’impressione di poter gestire un avversario come il russo, che in passato ha dimostrato più volte di soffrire la sua personalità. Nel quinto gioco, Rafa getta al vento cinque palle break, dimostrando meno killer instict del solito, salvo trovare il primo strappo del match sul 3-3. Sembra l’inizio di una comoda discesa per il maiorchino, ma al momento di servire per il match Nadal commette due doppi falli e si fa raggiungere sul 5-5. Il set trova così la soluzione al tiebreak, che Rafa gioca in maniera sconcertante, commettendo errori in serie. Dopo essersi fatto recuperare un vantaggio di 3-0, Youznhy si fa aggressivo e conquista tre set ball, sfruttando il secondo con lo smash, dopo un bel recupero su una palla corta di Nadal.

Vinto il primo set, Youznhy prende coraggio e decide di spostare ancora più in avanti il baricentro del suo gioco. Il primo game del russo è caratterizzato da molteplici discese a rete, che mettono tanta pressione a un Nadal, stranamente impreciso con i colpi di sbarramento. Dopo aver sprecato quattro palle break, il russo riesce finalmente a strappare il servizio a Nadal dopo 10 minuti di game, recuperando brillantemente una volee incerta dello spagnolo. Sotto 2-0 Rafa arriva ad un passo dal baratro e nel terzo game deve annullare ancora due palle break, per accorciare le distanze dopo l’ennesimo game fiume, durato più di sette minuti. Sprecata l’occasione di mettere una bella pietra sulla partita, come spesso gli capita, Youznhy subisce il contraccolpo e perde sicurezza nel suo gioco. Nadal da parte sua allunga un pochino le traiettorie e centra il controbreak con un possente lungo linea di diritto. È l’inizio della fine per il numero 16 del mondo, che gradualmente perde lucidità e inizia a cercare di chiudere lo scambio immediatamente, con colpi estemporanei e poco ragionati. Lo spagnolo legge bene il momento e gioca con maggiore attenzione rispetto a quanto non facesse precedentemente. Non passa troppo tempo e la striscia favorevole al numero uno del mondo si allunga a sei giochi e la situazione si rimette in equilibrio. Un set pari.

L’emorragia per il russo non si ferma con l’inizio del terzo set, ma anzi diventa un autentico salasso, impossibile da arrestare. In pochi minuti Nadal prende il largo anche nella frazione finale, approfittando del tennis sempre più balbettante di Youznhy, che da parte sua inizia anche a sentire la stanchezza per un match giocato al massimo per quasi due ore. Il terzo set non ha quindi storia e vede Nadal portarsi facilmente sul 5-0, prima di sprecare un match point per chiudere 6-0. Youznhy lotta tenacemente nel suo ultimo game di battuta, salutandone la conquista con un urlo liberatorio, ma ciò non serve per evitare il ko, che viene certificato dal successivo game di battuta conquistato dallo spagnolo senza affanni.

Domani questo balbettante Rafael Nadal dovrà affrontare un test decisamente probante, come quello rappresentato da Andy Murray, suo avversario ai quarti di finale. E dovrà farlo con sulle spalle il peso delle sei ore passate in campo nelle prime due partite del torneo.  


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