ANDERSON: “UN FEDERER COSI’ A 37 CAMBIA LE PROSPETTIVE”

Il sudafricano parla di come la longevità di Federer dia fiducia

Tennis. Kevin Anderson è stato il maggiore degli incubi di Roger Federer in questo 2018. Causa quei quarti di finale perduti a WImbledon con match point a favore, dopo cinque lunghi e tirati set, vinti dal sudafricano. La rivincita alle Atp Finals nell’ultimo turno del girone non può aver lenito quella delusione, ma ciò nonostante arrivano i complimenti dello spilungone biondo che analizza la longevità del rivale svizzero.

È qualcosa di cui si è discusso molto nell’ultimo periodo, visto il notevole successo che hanno avuto i giocatori alti di statura. Penso che quando sei molto alto, un paio di cose facciano la differenza, come la mobilità e i cambi di direzione, per arrivare a colpire le palle più basse. È qualcosa su cui devi lavorare, perché è più difficile. Ma penso che sia cambiata un po’ la prospettiva. Quando vedi altri ragazzi della tua altezza che si muovono bene, cambia il tuo modo di percepire il gioco. Voglio dire, non sono un espero di basket, ma molti di loro sono molto alti, eppure si muovono bene. Questo può essere riferito anche al tennis.”, ha spiegato Anderson.

Basta vedere me forse, o anche del Potro, Berdych, si muovono tutti molto bene. Credo che ce ne siano tanti altri ancora. Lo stesso vale anche per l’età. Alcuni giocatori stanno giocando meglio ora che hanno 30 anni, quindi cambia la prospettiva. Si osservi Roger, che gioca così bene a 37 anni. Questo sicuramente modifica la dinamica.”, è l’interessante analisi del tennista sudafricano.


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