ANDREY RUBLEV METTE NEL MIRINO I 1000 E GLI SLAM

Dopo aver vinto l’ATP di Belgrado, Rublev ha messo nel mirino i 1000 e gli Slam
mercoledì, 27 Aprile 2022

Tennis. Andrey Rublev si è aggiudicato l’ATP 250 di Belgrado battendo Novak Djokovic in finale.

Per il russo si tratta di un’ottima iniezione di fiducia in vista dei Masters 1000 di Madrid e Roma.

Ho vinto grazie a un misto di un po’ di tutto“, ha esordito Rublev, “io stavo giocando abbastanza bene e Novak non stava giocando al suo livello alto. 

Ha giocato tre set ogni turno, che è difficile mentalmente, recuperando da un set di svantaggio, e in generale penso che quello che ha passato quest’anno è pesante in testa, specialmente quando giochi in casa, hai più pressione e stava sempre recuperando un set.

Anche oggi stava riuscendo, ha avuto una buona occasione di brekkarmi nel terzo set, ma avevo buone sensazioni e lui era davvero stanco.

Giocare per tanti spettatori è sempre un piacere, un grande sentimento. Oggi avrebbero voluto sostenere Novak, avrebbero dovuto, perché è la sua casa, il suo torneo.

Anche io apprezzo e sostengo questo; e se anche fosse stato qualcun altro a giocare, Novak o non Novak, avrebbe voluto tutta la folla, ed è sempre un piacere. Stupefacente“ – ha aggiunto.

Andrey ha speso belle parole per il torneo di Belgrado: “Hanno tutto per essere un 500, forse solo due cose che mancano e posso paragonare: i 500 hanno stadi più grandi, anche abbastanza, con due lati e anche il campo 1 dovrebbe essere un po’ più grande.

Perché tutti i 500 hanno buoni e grandi centrali e buoni e grandi secondi campi. Per il resto il livello di ospitalità, cibo è alto e adatto“.

Nel frattempo, Giovanni Malagò ha analizzato la possibilità che i tennisti russi e bielorussi vengano esclusi dagli Internazionali d’Italia. “Bisogna fare una premessa.

La raccomandazione del Cio è nata dopo che la Russia ha commesso una gravissima violazione, mai successa in era moderna, la rottura della tregua olimpica durante i Giochi paralimpici.

Ma ci rendiamo conto? Inoltre da Presidente del Coni e membro del Cio, che io rappresento in Italia, mi occupo di politica estera e l’Executive Board ha raccomandato a tutte le federazioni di non invitare atleti russi e bielorussi alle manifestazioni sportive. Wimbledon, che è un club privato, si è attenuto a questa indicazione”.


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